Gloria di luce sopra il mare

© Maria Amata Di Lorenzo – all rights reserved

“Perduta la gno vita hè buo la guera, / e la passion incòra no le tase; / Maria – dona al gno cuor ‘na bela sera, / piena de luse calma e tanta pase. // Fâme murî cantando lode a Dio / per la belessa granda del creato, / per la luse che in cuor pur m’ha fiurio / e m’ha fato beato; // e per tu, mai dolsessa, / nuvissa mia e mia dolse creatura,/ ne l’ultima ora, cô ‘l mondo se scura, / no sta fâme mancâ la to caressa”.

Questi splendidi versi del poeta Biagio Marin sono posti come epitaffio sulla sua tomba, a Grado. Un atto di affidamento commovente alla Madonna “ne l’ultima ora” e una richiesta di protezione, perché in quel momento estremo non manchi “la caressa” di lei ed il poeta possa morire cantando le lodi di Dio “per la belessa granda del creato”.

Biagio Marin è uno dei poeti più spirituali del Novecento italiano. La sua parabola esistenziale comincia a Grado, in quel lembo di Friuli Venezia Giulia che alla sua nascita, il 29 giugno 1891, era ancora sotto il dominio asburgico.

Rimasto orfano di madre fin dai primi anni di vita, viene allevato dalla nonna paterna. Nel 1911 si reca a Firenze, dove ha modo di frequentare l’ambiente letterario de “La Voce”, la più importante rivista dell’epoca, che radunava le più diverse forze intellettuali, uniti nella convinzione che la letteratura fosse impegno e dovere morale. Qui incontra scrittori giuliani come lui (Scipio Slataper, Giani e Carlo Stuparich, Umberto Saba); nel 1912 va a Vienna dove frequenta per due anni la facoltà di filosofia.

Allo scoppio della prima guerra mondiale è costretto ad assolvere i suoi obblighi militari come suddito asburgico, ma riesce a disertare in Italia, dove vuole arruolarsi come volontario: ci riuscirà solo dopo Caporetto a causa della tubercolosi che nel frattempo lo aveva colpito.

Alla fine del primo grande conflitto Biagio Marin completa gli studi di filosofia all’Università di Roma dedicandosi poi all’insegnamento per diversi decenni, prima a Gorizia e poi a Trieste.

Già nel 1912 c’era stato il suo debutto letterario con la raccolta di versi “Fiuri de tapo”, scritta – come tutte le opere che verranno dopo – nella lingua materna, l’antico dialetto di Grado. Marin per esprimersi sceglie la lingua del cuore, facendo a meno dell’italiano, una lingua che egli sente non sua, appresa soltanto dopo il tedesco, che era la lingua ufficiale dell’Impero Asburgico.

Il paleo-veneto nel quale si esprime, la lingua gradese, è un dialetto tutto suo, che egli arricchisce di neologismi e che fa vibrare tutti i sentimenti che gli ardono nel cuore. Essi riconducono tutti a Dio. La natura, il cielo, il mare, il vento, il canto degli uccelli, tutto parla il linguaggio dello spirito in cui spazia una universale preghiera. Leggiamo: “Preghiera xe consentimento / al fiurî d’un roser, / dâ-‘i l’ala ad un pensier / al vento fâsse bastimento. // Preghiera xe tremor / davanti a un viso ciaro / e xe l’amor / per un radicio amaro. // El caminâ lisiero / ne l’aria marsulina / e scoltâ, la mantina, /el canto d’un oselo”.

Epitaffio sulla tomba del poeta Biagio Marin con sopra incisi alcuni suoi versi dedicati alla “Regina Pacis”

In una suggestiva poesia intitolata “Sancta Dei Genitrix” abbiamo una delle più belle immagini della Natività mai riscontrate nella nostra poesia del Novecento: “Solo un piccol sen de mamolussa / sconto soto un vestito greve, / lontan, no’ visto, / umile comò un fior de bucaneve. // E in quel biancor valìo / d’alga svoda de stele, / xe nato un fantulin, comò in t’un nìo, / pitusso nùo, co’ le son mane bele. // E quele carne d’oro gera Dio, / el sol dei suli, / creator dei firmaminti, / Signor dei canti còldi e i bianchi svuli”.

È commovente come il poeta descrive la nascita di Gesù Bambino, “un fantulin”, che è come un pulcino appena uscito dal guscio (“pitusso nùo”), e la sua carne di Uomo-Dio è d’oro. E’ il mistero della Natività, in cui dal seno verginale di Maria, “umile comò un fior de bucaneve”, si è realizzata l’incarnazione del Verbo.

Alla fine della seconda guerra mondiale Marin decide di pubblicare i primi volumi delle sue opere, che finora erano conosciute solo a una ristrettissima cerchia di persone, raccogliendo le sue poesie in un volume intitolato “Le litànie de la Madona”, che uscirà nel 1949.

Solo qualche anno prima, il 25 luglio 1943, c’era stata la tragica morte di suo figlio Falco, in guerra, che lo segnerà profondamente. Biagio Marin nel 1963 decise di fondare la Biblioteca Civica di Grado, dedicandola proprio al figlio scomparso. Nella biblioteca sono conservati più di ventimila volumi e il Fondo Biagio Marin che raccoglie la biblioteca privata del poeta: sono quasi quattromila i volumi donati al Comune, comprendenti i manoscritti poetici e l’epistolario del poeta.

Dopo oltre un decennio di silenzio, Marin pubblicherà nel 1961 un altro volume di poesie (“Solitàe”) e con il libro successivo, “Il non tempo del mare” (1964) vincerà meritatamente il Premio Bagutta nel 1965. Quindi, nel 1970 il poeta inserirà tutte le poesie scritte fino a quel momento in un unico volume che, per l’amore profondo che ha per la sua terra, si intitolerà I canti de l’Isola.

Negli anni Settanta altre opere in lingua gradese, “La vita xe fiama” (1972), “A sol calao” (1974), “El critoleo del corpo fracasao” dedicato a Pasolini (1976), “In memoria” (1978), che lo portano infine alla pubblicazione di una raccolta di versi in italiano dal titolo “Acquamarina” che, uscendo da una dimensione regionale, lo fanno entrare a buon diritto nel firmamento della poesia nazionale.

Il suicidio del suo amato nipote Guido, nel 1977; la morte, appena un anno dopo, della moglie Pina; il decadimento fisico che nel giro di pochi anni lo porterà a diventare sordo e semicieco, sono eventi dolorosi che si abbattono sulla vita del poeta ma che aprono nuove prospettive e una più acuta sensibilità, come si può notare nelle sue ultime tre raccolte di versi “Nel silenzio più teso” (1980), “Poesie” (1981), “La vose de la sera”(1985).

Dopo aver a lungo soggiornato a Trieste, Biagio Marin scelse di vivere l’ultimo arco di tempo della sua vita a Grado, andando ad abitare in una casa vicino al mare, dove si spense, ultranovantenne, nel 1985.

Nella casa in cui aveva visto la luce, nelle vicinanze della Basilica di Santa Maria delle Grazie, oggi vi è una targa che riporta una sua quartina, nel quale il poeta di Grado canta l’amore profondo che lo legò alla sua terra e al suo mare.

Il mare lagunare, col santuario di Barbana poco distante, con le sue distese di luce a inabissarsi a perdita d’occhio su acque continuamente mutevoli nella rifrazione dei colori e con la pianura friulana estesa oltre Aquileia in lontananza, costituisce il luogo essenziale della poesia di Marin, un luogo dell’anima e del cuore.

Il mare è lo spazio infinito da cui sempre il poeta trae ispirazione, dove cercare e trovare il Tutto che è Dio. Nel 1980, in una sorta di confessione letteraria, Marin lo affermò: “Proprio lì, dentro il mio mare – disse – ho avuto la prima, più semplice rivelazione della presenza di Dio”.

E a rimarcare il legame stretto tra il mare e l’eterno, il poeta osa definire “gloria de luse sora ‘l mar” la grande, ineffabile signoria di Maria, la madre amorosa a cui portare soprattutto nel mese di maggio rose e rosari a fior di labbra, nel freddo che circonda i cuori incapaci di germogliare e il tripudio degli altari: “Xe’ rivao su la tera un magio fredo / co’ tanti nuòli che coverze ‘l sol. / I bòculi xe strinti sui roseri, / e i cuori nostri vêrzesse no’ i pol. // Comò, Maria, faremo / a portâte le rose su l’altar, / a cantâ le litànie del to’ regno / che xe gloria de luse sora ‘l mar? // Bisogna che tu sia la bela vampa / che scolda ‘l sangue e che lo fa fiurî. / E dopo, el sol el fa la nova stampa / co’ rose rosse, fresche duti i dì”.

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Maria Amata Di Lorenzo è un'autrice di libri, articoli, saggi, testi per il teatro e il cinema. Le sue opere fino ad oggi sono state diffuse in otto lingue. Il suo blog "Il mondo di Maria Amata" è attualmente disponibile nel web in italiano, inglese, francese e spagnolo.

Ha conseguito una prima laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel frattempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni a divenire un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico.

Ha iniziato molto presto a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. Giovanissima, ha pubblicato il suo primo libro, si trattava di una raccolta di versi (attualmente confluita nell'opera poetica "In cammino senza lasciare la casa") che ebbe splendide recensioni e ottenne l'incoraggiamento di Gesualdo Bufalino. Dopo quel positivo esordio sono usciti molti altri libri e i suoi testi fino ad oggi sono stati tradotti in inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco e sloveno.

Tra le sue opere il romanzo "Non lasciarmi andare via", una storia di donne, di generazioni a confronto, sullo sfondo di un'isola bella e perduta: la Sicilia. Molto apprezzato dai lettori italiani, il romanzo è stato pubblicato in lingua inglese in tredici Paesi nel mondo.

Maria Amata Di Lorenzo è anche autrice di due raccolte poetiche, "Il tempo che oggi ti dorme nel cuore" e "In cammino senza lasciare la casa", e del saggio letterario "La luce e il grido. Introduzione alla poesia di Elio Fiore", dedicato a uno dei poeti italiani più significativi della seconda metà del Novecento.

Dopo quattordici opere, scelte e pubblicate da apprezzate case editrici in Italia e all'estero, e forte di una lunga e proficua esperienza editoriale che dura da ormai venticinque anni, Maria Amata Di Lorenzo ha scelto di divenire un Autore Indipendente, e i suoi libri - pubblicati sotto la sigla Amata Independent Publishing - sono attualmente reperibili nelle librerie Amazon di tutto il mondo, in formato ebook e in edizione di carta.

Fanno parte di questo nuovo corso editoriale anche i volumi pubblicati nella serie 'Amici dello Spirito' che sono: "Nome in codice Teresina - Il romanzo di Teresa di Lisieux" (Vol. I), "Teresa di Calcutta - Il romanzo di un'anima" (Vol. II), pubblicato oltre che in italiano, anche in edizione inglese e spagnola per il mercato mondiale, e la galleria di ritratti femminili "Mistiche e sante e libere donne di Dio" (Vol. III), trentacinque ritratti di donne straordinarie che hanno fatto la storia con la loro fede e la loro amorosa follia.

Nella primavera 2018 è uscito il quarto volume della serie, "La strada di Jorge", il ritratto di un bambino, ragazzo e uomo che per noi è diventato Papa Francesco. Da indagatrice dell'anima, Maria Amata Di Lorenzo in questo libro scava nella vita e nella personalità del pontefice argentino, portando alla luce gli aspetti più intimi della sua esistenza prima della chiamata sul soglio di Pietro e il suo lungo cammino "a cuore aperto" da Buenos Aires al mondo.

Fanno inoltre parte della serie 'Amici dello Spirito' i volumi: "Dall’eternità il suo amore per me. Vita mistica di santa Faustina Kowalska" (Vol. V), "Il canto segreto di Edith" (Vol. VI), "Il ragazzo con le stelle negli occhi. Vita e pensieri di Pier Giorgio Frassati" (Vol. VII), "Rosario Livatino. La giustizia esige l’amore" (Vol. VIII), "Mistici e santi e intrepidi cercatori di Dio" (Vol. IX).

La scrittura occupa un posto importante nella vita di Maria Amata Di Lorenzo ma non è il suo unico campo. Nella seconda parte della sua vita, infatti, Maria Amata ha voluto dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e si è rimessa a studiare con serietà a livello universitario e post-universitario specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine).

Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Comunicazione Non Verbale e Programmazione Neurolinguistica, Naturopatia Scientifica e Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico, ed attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore Psicobiologico del Benessere. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale.

Terapeuta in formazione continua, secondo i buoni principi del "life-long learning", si interessa in modo particolare del potere terapeutico della creatività e di temi come lo sviluppo psichico, la crescita personale, la spiritualità e il pensiero positivo. Appassionata studiosa di metafisica ed esperta in psicologia della salute, medicina energetica e counseling spirituale, Maria Amata aiuta le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e l’autoguarigione.

È presente su Facebook, ed è possibile trovarla anche su YouTube con il suo canale video, inoltre è su Linkedin, Google+ e su Twitter. Il suo blog in italiano è questo: www.mariamatadilorenzo.it
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*** Maria Amata Di Lorenzo è un'autrice di libri, articoli, saggi, testi per il teatro e il cinema. Le sue opere fino ad oggi sono state diffuse in otto lingue. Il suo blog "Il mondo di Maria Amata" è attualmente disponibile nel web in italiano, inglese, francese e spagnolo. Ha conseguito una prima laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel frattempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni a divenire un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico. Ha iniziato molto presto a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. Giovanissima, ha pubblicato il suo primo libro, si trattava di una raccolta di versi (attualmente confluita nell'opera poetica "In cammino senza lasciare la casa") che ebbe splendide recensioni e ottenne l'incoraggiamento di Gesualdo Bufalino. Dopo quel positivo esordio sono usciti molti altri libri e i suoi testi fino ad oggi sono stati tradotti in inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco e sloveno. Tra le sue opere il romanzo "Non lasciarmi andare via", una storia di donne, di generazioni a confronto, sullo sfondo di un'isola bella e perduta: la Sicilia. Molto apprezzato dai lettori italiani, il romanzo è stato pubblicato in lingua inglese in tredici Paesi nel mondo. Maria Amata Di Lorenzo è anche autrice di due raccolte poetiche, "Il tempo che oggi ti dorme nel cuore" e "In cammino senza lasciare la casa", e del saggio letterario "La luce e il grido. Introduzione alla poesia di Elio Fiore", dedicato a uno dei poeti italiani più significativi della seconda metà del Novecento. Dopo quattordici opere, scelte e pubblicate da apprezzate case editrici in Italia e all'estero, e forte di una lunga e proficua esperienza editoriale che dura da ormai venticinque anni, Maria Amata Di Lorenzo ha scelto di divenire un Autore Indipendente, e i suoi libri - pubblicati sotto la sigla Amata Independent Publishing - sono attualmente reperibili nelle librerie Amazon di tutto il mondo, in formato ebook e in edizione di carta. Fanno parte di questo nuovo corso editoriale anche i volumi pubblicati nella serie 'Amici dello Spirito' che sono: "Nome in codice Teresina - Il romanzo di Teresa di Lisieux" (Vol. I), "Teresa di Calcutta - Il romanzo di un'anima" (Vol. II), pubblicato oltre che in italiano, anche in edizione inglese e spagnola per il mercato mondiale, e la galleria di ritratti femminili "Mistiche e sante e libere donne di Dio" (Vol. III), trentacinque ritratti di donne straordinarie che hanno fatto la storia con la loro fede e la loro amorosa follia. Nella primavera 2018 è uscito il quarto volume della serie, "La strada di Jorge", il ritratto di un bambino, ragazzo e uomo che per noi è diventato Papa Francesco. Da indagatrice dell'anima, Maria Amata Di Lorenzo in questo libro scava nella vita e nella personalità del pontefice argentino, portando alla luce gli aspetti più intimi della sua esistenza prima della chiamata sul soglio di Pietro e il suo lungo cammino "a cuore aperto" da Buenos Aires al mondo. Fanno inoltre parte della serie 'Amici dello Spirito' i volumi: "Dall’eternità il suo amore per me. Vita mistica di santa Faustina Kowalska" (Vol. V), "Il canto segreto di Edith" (Vol. VI), "Il ragazzo con le stelle negli occhi. Vita e pensieri di Pier Giorgio Frassati" (Vol. VII), "Rosario Livatino. La giustizia esige l’amore" (Vol. VIII), "Mistici e santi e intrepidi cercatori di Dio" (Vol. IX). La scrittura occupa un posto importante nella vita di Maria Amata Di Lorenzo ma non è il suo unico campo. Nella seconda parte della sua vita, infatti, Maria Amata ha voluto dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e si è rimessa a studiare con serietà a livello universitario e post-universitario specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine). Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Comunicazione Non Verbale e Programmazione Neurolinguistica, Naturopatia Scientifica e Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico, ed attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore Psicobiologico del Benessere. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. 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