Cambiare gli schemi è possibile

Cambiare gli schemi è possibile

La volta scorsa vi dicevo che c’è una strettissima relazione fra le due dimensioni della corporeità e dell’interiorità, e non comprenderlo significa pregiudicarsi la salute, quella vera, che non è mera fisiologia, ma qualcosa di straordinario, un equilibrio perfetto che noi diamo spesso per scontato.

Non sono un medico né una psicologa. Sono una counselor, specializzata in relazione d’aiuto. Ma prima di tutto sono una donna, con il mio piccolo-grande bagaglio di pensieri e di esperienze; e poi sono una scrittrice, vale a dire un tramite con le vite  degli altri: come scrittrice ho accesso ai loro pensieri e alle loro esperienze, sia reali che immaginarie, e attingo ogni volta che scrivo a questo bagaglio, emotivo ed esistenziale, che non è solo mio, individuale, ma collettivo.

Ho cominciato a parlarvi delle emozioni negative, quelle che ci fanno ammalare, non solo “dentro”, a livello psichico, ma anche “fuori”, traducendosi in malattia somatica. Una delle emozioni negative più deleterie è rappresentata dal senso di colpa che affonda le sue radici nella mancanza di autostima, dal disprezzo che a livello conscio, ma soprattutto inconscio, proviamo per noi stessi.

Da dove nasce questa disistima? Sarà capitato anche a voi di provarla qualche volta, oppure spesso, nella vita, a me è successo molte volte. Perché accade questo? L’autostima nasce dall’amore. È difficile provare amore per noi stessi se non lo vediamo intorno a noi, se intorno a noi tutto congiura per farci sentire inadeguati, imperfetti, buoni a nulla.

Facciamo degli esempi. Se un genitore ti dice che sei un “fallito”, perché non sai trovarti un lavoro mentre tutti ci riescono perfettamente, ecco che la tua autostima va in frantumi. Se non ti senti abbastanza bravo o intelligente per raggiungere un obiettivo importante che ti eri prefisso, ecco che la tua autostima va in frantumi.

Se un ragazzo o una ragazza con cui sei uscito una volta ti dice che non ci sarà una seconda occasione perché non ha intenzione di perdere tempo con persone insignificanti come te, ecco che la tua autostima va in frantumi e tu ti senti così orribile che non hai il coraggio neanche di guardarti allo specchio, perché sei arrivato alla convinzione che persino l’essere più brutto, più mostruoso dell’universo, come il gobbo di Notre-Dame, è sicuramente più avvenente di te.

Ed è così che la tua autostima va a fondo, perché non trova puntelli nella tua vita, perché tutti – così pensi – sono migliori di te, sono tutti più bravi, più belli, più intelligenti.

Come scrive Louise Hay: “La convinzione più radicata nelle persone con cui ho lavorato è sempre la stessa: “Non sono abbastanza bravo!”. Tutte le persone che conosco o con cui ho lavorato soffrono perché provano disprezzo nei confronti di se stesse o perché sono piene di sensi di colpa. “Non sono abbastanza bravo, o non me lo merito” sono lamentele molto comuni. Ma per chi non sei abbastanza bravo? E in base ai modelli di chi? Trovo che la rabbia, la disapprovazione, il senso di colpa e la paura provochino più problemi di qualsiasi altro sentimento. Quando una persona viene da me con un problema, non mi preoccupo tanto di cosa sia, se un cattivo stato di salute, mancanza di soldi, relazioni insoddisfacenti o creatività repressa. C’è solo un aspetto su cui lavoro: l’amore per se stessi”.

Ed io mi sento di aggiungere anche questo, amici miei: spesso l’amore per se stessi viene conculcato perché immediatamente bollato come narcisismo, come egolatria. Si pensa che amare se stessi sia una forma di narcisismo, ma non è così. Non di narcisismo si tratta, ma di rispetto di sé.

Rispettare se stessi significa non farsi male, significa preservarsi dalle cattive scelte, non subire condizionamenti esterni, nutrire la propria anima. Qualcosa che, a ben pensarci, oggigiorno è assai poco praticato nella nostra società dove invece trionfa abbondantemente ogni forma di egolatria e di narcisismo. Il rispetto di sé però è un’altra cosa. E quando lo scopriamo cambia tutto.

Quando noi ci amiamo, vale a dire ci accettiamo e ci apprezziamo esattamente come siamo, tutto comincia a funzionare nella nostra vita.

Allora succede di capire che non siamo dei “buoni a nulla” perché non riusciamo a trovare un lavoro, o a guadagnare in modo sufficiente, e che non siamo “orribili” solo perché un’altra persona ha disdegnato la nostra compagnia, o si rifiuta di ricambiare i nostri sentimenti.

Capiamo anche che l’amore che ci aspettiamo dagli altri dobbiamo invece trovarlo in noi stessi, prima di tutto, e siccome nella vita tutto ci viene restituito come in uno specchio, come in una specie di eco, allora un giorno lo vedremo anche negli occhi degli altri, e ci sentiremo guardati con amore perché è da noi per primi che nasce l’amore.

Dobbiamo cambiare gli schemi a cui siamo ancorati fin dall’infanzia, stratificati in noi attraverso esperienze di vita sovente molto negative. Accettare noi stessi senza condizioni, senza se e senza ma, è la chiave che ci permette di cambiare in positivo ogni aspetto della nostra esistenza che abbia bisogno di un qualche cambiamento, di una necessaria maturazione.

È su questa strada che si realizza la nostra crescita personale, che noi diventiamo uomini e donne migliori.

© Maria Amata Di Lorenzo

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Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta a indirizzo psicobiologico, Maria Amata Di Lorenzo è specialista in psicologia della salute ed esperta in guarigione del sistema mente-corpo e medicina energetica, ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Insegnante di tecniche energetiche e spirituali applicate alla creatività e alla salute, Maria Amata aiuta le persone a scoprire e mettere in pratica il loro potenziale creativo per la crescita personale e l'autoguarigione. È autrice di numerosi libri - romanzi, raccolte di poesie e saggi letterari e spirituali - tradotti in diverse lingue (inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno). Il suo blog è www.mariamatadilorenzo.it
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