Caterina da Siena, mistica e condottiera della pace

Santa Caterina da SienaCaterina da Siena, mistica e condottiera della pace

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“La storia della Chiesa in questi due millenni, nonostante tanti condizionamenti, ha conosciuto veramente il “genio della donna”, avendo visto emergere nel suo seno donne di prima grandezza che hanno lasciato larga e benefica impronta di sé nel tempo. Penso alla lunga schiera di martiri, di sante, di mistiche insigni. Penso, in special modo, a santa Caterina da Siena…”, scriveva Giovanni Paolo II nella sua lettera Alle donne, esprimendo il suo ammirato riconoscimento nei confronti di questa santa del Trecento che ha impresso un solco formidabile nella storia della Chiesa.

Il suo corpo riposa ancora sotto l’altare maggiore della basilica domenicana di Santa Maria sopra Minerva, nel cuore di Roma, dove fu deposto dopo la sua morte. Il volto impresso sul sarcofago è dolce e affilato, un sorriso lieve increspa gli angoli della bocca. Quasi la muta, segreta letizia di chi finalmente assapora la gioia lungamente promessa dopo una vita vissuta tutta di corsa, in prima linea per la causa del Vangelo.

Tale fu la breve esistenza, appena trentatré anni, della santa senese che volle bruciare la sua vita in un’unica fiamma d’amore: per la Chiesa e per Maria.

santa_caterina_sienaNata, quasi profeticamente, nel giorno dell’Annunciazione, il 25 marzo 1347, Caterina ha una gemella, Giovanna, che muore dopo soli pochi giorni di vita. Piccolissima, impara l’Ave Maria e la ripete spesso salendo e scendendo i gradini delle scale paterne, salutando ogni volta la Madonna con un inchino.

Caterina non va a scuola, non ha maestri. È Gesù il suo maestro. Una dolce calamita. Crescendo matura il proposito di darsi tutta a Lui: vuole solo una stanzetta per pregare e stare col suo Dio.

Quando lei ha dodici anni, allora si usava così, i genitori decidono di maritarla a qualche buon partito del luogo. Accasarla bene è la loro principale preoccupazione, ma lei dice no, assolutamente no, per sempre no.

Caterina quando si metteva in testa una cosa non c’era verso di farle cambiare idea, sembrava fatta d’acciaio dentro. A sette anni già pensava al voto di verginità come aveva fatto la Madonna, che era stata la prima a dedicarsi a Dio per sempre: lei voleva imitarla. I familiari si oppongono strenuamente al suo progetto, ma senza esito.

Caterina è destinata dal suo ceto e dal tempo in cui vive a diventare la custode del focolare domestico, moglie e madre. Sarà invece una libera donna di Dio, una mistica e condottiera della pace, madre di una moltitudine di anime attraverso i secoli… [continua]

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Trentacinque ritratti di donne straordinarie che hanno fatto la storia. Storie di donne, di quelle che non cantano in coro, che non percorrono le vie degli altri, ma che tracciano sentieri nuovi e hanno il coraggio di inoltrarsi su strade lastricate di imprevisti, di scacchi, ma anche di inesplicabili luci. Storie di mistiche, sante, libere donne di Dio.

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Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta a indirizzo psicobiologico, Maria Amata Di Lorenzo è specialista in psicologia della salute ed esperta in guarigione del sistema mente-corpo e medicina energetica, ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Maria Amata ha conseguito in precedenza una laurea in Lettere Moderne, lavorando per diversi anni nel giornalismo e nell'editoria e acquisendo competenze specifiche nel web marketing. Successivamente ha studiato Scienze della salute psicologiche e sociali, specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica. È autrice di numerosi libri - romanzi, raccolte di poesie e saggi letterari e spirituali - tradotti in diverse lingue (inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno). Il suo blog è www.mariamatadilorenzo.it
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4 thoughts on “Caterina da Siena, mistica e condottiera della pace

  1. è una bellissima coincidenza, Giancarlo, santa Caterina è la patrona dell’Italia, compatrona d’Europa, ed è dottore della Chiesa sebbene fosse un’analfabeta che solo alla fine della vita imparò a stento a leggere e scrivere… ma la scienza dell’amore non si apprende sui banchi di scuola 🙂

  2. Si, ho letto la sua storia . Mi ha sempre affascinato quel suo singolare carattere. Quella sua grande determinazione e fede. Una grande santa.

  3. sì, un misto di dolcezza e di forza… e anche una ribelle, a quel tempo o ci si sposava o si entrava in convento, non c’erano alternative, non si poteva essere single, ma lei non accetta né l’una né l’altra condizione, vuole mettersi al servizio del Divino ma senza lacci, e non ha paura di nessuno e non si fa nessun complesso per la sua mancanza di cultura… una figura che a me è molto simpatica, e infatti quando vivevo a Roma e magari mi trovavo dalle parti di S. Maria sopra Minerva facevo un salto a “vederla”, entravo nella grande chiesa e mi portavo al suo sarcofago salutandola in silenzio.

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