Cosa significa essere ipersensibili

essere ipersensibili

Cosa significa essere ipersensibili… È una situazione cui io mi sono rapportata per tutta la vita. E con grande sofferenza. Le persone ipersensibili infatti sentono in modo profondo, doloroso, le emozioni degli altri, in modo particolare sono ricettive alle forme di negatività che percepiscono nell’aria con le loro “antenne” estremamente sviluppate. Ecco perché bisogna fare molta attenzione alle persone che si frequentano ogni giorno, alle letture, ai programmi televisivi. Negli ipersensibili i sensi percettivi sono particolarmente sviluppati, e tutto è ingigantito. Ma non bisogna vergognarsi della propria sensibilità. Essa è un dono divino. Bisogna solo prestare attenzione al proprio tempo, a come viene speso, e in compagnia di chi. Spesso siamo risucchiati da persone problematiche, che vivono costantemente nel dramma e noi pensiamo che standogli accanto possiamo stemperare la loro agitazione perenne, ma non è così. Ne veniamo svuotati, senza alcun beneficio per nessuno.

Le persone che vivono prigioniere del meccanismo della rabbia o del dramma si annoiano facilmente e amano la vita solo se è problematica. È chiaro ed evidente che hanno subito un qualche trauma e che sono affette dal disturbo da stress post-traumatico. Un effetto di questo disturbo è proprio l’insana attrazione verso il dramma ed un sentimento profondo di noia e di sfiducia verso la tranquillità.

Da persona ipersensibile ho vissuto buona parte della mia vita, soffrendo, accanto a persone con queste problematiche. Non avevo strumenti per agire con efficacia. E non conoscevo quel passo della Bibbia che dice: “Non stringere amicizia con persone iraconde e non accompagnarti a persone colleriche o imparerai a comportarti come loro e metterai a rischio la tua anima” (Proverbio 22:24). L’ho dovuto imparare sulla mia pelle. Ho imparato che la pace va chiesta a Chi solo la può dare e che bisogna aprire il cuore a quell’unico amore incondizionato che ci può guarire, sorreggere, illuminare. La pace ci trasforma in persone nuove. Ed è così che noi possiamo usare il nostro dolore per aiutare gli altri.

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Maria Amata Di Lorenzo
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Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta a indirizzo psicobiologico specializzata in guarigione del sistema mente-corpo, psicologia della salute e medicina energetica, ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Maria Amata ha conseguito in precedenza una laurea in Lettere Moderne, lavorando per diversi anni nel giornalismo e nell'editoria e acquisendo competenze specifiche nel web marketing. Successivamente ha studiato Scienze della salute psicologiche e sociali, specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica. È autrice di numerosi libri - romanzi, raccolte di poesie e saggi letterari e spirituali - tradotti in diverse lingue (inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno). Il suo blog è www.mariamatadilorenzo.it
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Terapeuta a indirizzo psicobiologico specializzata in guarigione del sistema mente-corpo, psicologia della salute e medicina energetica, ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Maria Amata ha conseguito in precedenza una laurea in Lettere Moderne, lavorando per diversi anni nel giornalismo e nell’editoria e acquisendo competenze specifiche nel web marketing. Successivamente ha studiato Scienze della salute psicologiche e sociali, specializzandosi come terapeuta nell’ambito della consulenza psicobiologica. È autrice di numerosi libri – romanzi, raccolte di poesie e saggi letterari e spirituali – tradotti in diverse lingue (inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno). Il suo blog è www.mariamatadilorenzo.it

2 thoughts on “Cosa significa essere ipersensibili

  1. Vero,vero…….ho molta esperienza di ipersensibilità.Ho visto flash di scintille uscire dalla mia testa, raggi di elettricità……bisogna recuperare i valori innati, il valore dell’infanzia, la pace certamente, direi più precisamente la CALMA, quella profonda che blocca il tempo e tutte le negatività.Ecco,a questo serve “la grotta”. e la vera grotta è il servizio agli altri.Quando le piazze diventeranno cattedrali , il mondo cambierà. Ma non ci siamo lontani. Fra le tante cose dette sul futuro del ns mondo, scelgo quella in cui spero e credo di più: nel 2021 il mondo sarà in PACE. Ma dopo una tremenda manifestazione del numinoso,forse un conflitto e un disastro ecologico. Poi – si dice ancora – nel 2038, il mondo sarà una sola famiglia. Me lo auguro! e lo auguro a lei e a tutte le persone sensibili e pacifiche. PACE E BENE!

    1. meglio non porre date, Gianfranco, e non lasciarsi prendere da ansie apocalittiche… il tempo infatti non è nostro, appartiene all’Eterno, ed ogni nostro giorno va vissuto come un dono, un’ora dopo l’altra, passo dopo passo, senza cercare di anticipare il futuro. a noi è dato di vivere il tempo che ci tocca, facendo quello che ciascuno sente di poter fare, con onestà di sentimenti, possibilmente uscendo dal proprio ego, perché non c’è nessuna felicità dall’esercizio dell’ego ma solo dolore, sofferenza vuota e inutile. la vita ha senso solo se impiegata per il bene degli altri.

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