Dolcezza di canederli in brodo

Che Natale ci può mai essere senza i canederli? Sono uno dei miei piatti preferiti, ma è bene dirlo che si possono mangiare in realtà in ogni momento dell’anno. La loro dolcezza in brodo mi ricorda il Natale e allora ve li voglio presentare, facendovi anche i miei migliori Auguri!

Vi parlerò dei canederli vegetariani, perché nella versione più comune questa ricetta prevede l’impiego di carne di maiale (pancetta o speck) però io li mangio solo in versione veg. 

canederli-in-brodo

I canederli (o Knódel) sono un tipico piatto del mondo di lingua tedesca e, nel nostro Paese, del Trentino-Sud Tirolo e di alcune zone del Friuli. Si preparano con il pane di segale ma anche con il pane di frumento e un tempo costituivano un validissimo recupero del pane raffermo.

I canederli vegetariani sono buonissimi. Come sono fatti? Hanno la forma di palline o se vogliamo di grandi gnocchi a base di pane raffermo con l’aggiunta di una grande varietà di ingredienti, funghi, spinaci, barbabietole e altro.

Come tanti piatti della tradizione contadina, infatti, i canederli sono nati allo scopo d’utilizzare materie prime che altrimenti avrebbero rischiato d’andare sprecate, come il pane preparato da giorni e quindi inadatto ad essere mangiato senza un degno accompagnamento, al quale fungevano da completamento ingredienti d’uso comune, come i salumi oppure i formaggi e le verdure.

Ovviamente i tempi sono cambiati ed anche i canederli si sono trasformati da piatto povero a prelibatezza della cucina tradizionale del Trentino Alto Adige e del Friuli, la quale viene declinata in numerose varianti. Possiamo gustare canederli salati e dolci, possiamo mangiarli in brodo oppure nella versione asciutta, insieme ad elaborati secondi piatti o da soli, semplicemente conditi con burro e salvia che ne risaltino il sapore senza celarne l’essenzialità.

I canederli si sposano a diversi menù e sono un piatto rapido e divertente da preparare. Non si tratta, infatti, di una ricetta che richieda particolari doti tecniche o notevole precisione; al contrario i canederli lasciano grande spazio alla fantasia ed impastandoli si può tornare bambini che giocano con la pasta per poi apprezzare il prelibato risultato del proprio lavoro.

I canederli vegetariani sono un’alternativa priva dell’uso di carne dei classici knodel. Li prepareremo con del pane tagliato a tocchetti a cui aggiungeremo – tritati e mescolati in una terrina – il porro, la cipolla e l’aglio bagnando infine il composto con del brodo vegetale tiepido. Se lo desiderate, seguendo la ricetta tradizionale, potrete usare del latte.

Aggiungiamo ora della cannella, della noce moscata, il prezzemolo tritato, saliamo leggermente e amalgamiamo al composto il formaggio grattugiato e l’uovo. Incorporiamo quindi  della farina di frumento e di grano saraceno leggermente tostata per migliorare la consistenza dell’impasto e ricaviamone delle palline del diametro di 4-5 cm circa.

A questo punto bisogna cuocere i canederli in acqua bollente salata per 10 minuti, quindi scolarli delicatamente con un mestolo forato e condirli con dell’olio insaporito con delle foglie di salvia e una spolverata di gomasio.

Il Natale è servito… auguri a tutti voi, cari amici!

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Maria Amata Di Lorenzo
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Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta specializzata in psicologia della salute e medicina energetica, autrice di libri editi in otto lingue, ricercatrice e insegnante spirituale, Maria Amata Di Lorenzo aiuta le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e l’autoguarigione.

Nella prima parte della sua vita ha conseguito una laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel contempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni ad essere un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico.

Giunta ai fatidici "anta", ha deciso di rimettersi a studiare a livello universitario e post-universitario per dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e di intraprendere un percorso parallelo alla scrittura, alla comunicazione e al marketing nel campo delle Scienze della Salute Psicologiche e Sociali, specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine).

Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Naturopatia Scientifica e di Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale, e attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore del Benessere presso la Scuola di Alta Formazione UNIPSI a Torino.

Ha iniziato giovanissima a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. I suoi libri, che spaziano dalla narrativa alla saggistica e alla poesia, sono stati tradotti fino ad oggi in inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno.

Tra le sue opere il romanzo "Non lasciarmi andare via", una storia di donne, di generazioni a confronto, sullo sfondo di un'isola bella e perduta: la Sicilia. Molto apprezzato dai lettori italiani, il romanzo è stato pubblicato in lingua inglese in 13 Paesi nel mondo.

Maria Amata Di Lorenzo è anche autrice di due raccolte poetiche, "Il tempo che oggi ti dorme nel cuore" e "In cammino senza lasciare la casa", e del saggio letterario "La luce e il grido. Introduzione alla poesia di Elio Fiore", dedicato a uno dei poeti italiani più significativi della seconda metà del Novecento.

Ha scritto inoltre "Teresa di Calcutta - Il romanzo di un'anima" (pubblicato oltre che in italiano, anche in edizione inglese e spagnola per il mercato mondiale) e "Nome in codice Teresina - Il romanzo di Teresa di Lisieux", e la galleria di ritratti femminili "Mistiche e sante e libere donne di Dio", trentacinque ritratti di donne straordinarie che hanno fatto la storia con la loro fede e la loro amorosa follia.

Dopo quattordici libri, scelti e pubblicati da apprezzate case editrici in Italia e all'estero, e forte di una lunga e proficua esperienza editoriale che dura da ormai venticinque anni, ha scelto di divenire un Autore Indipendente, e i suoi testi - pubblicati sotto la sigla Amata Independent Publishing - sono attualmente reperibili nelle librerie Amazon di tutto il mondo, in formato ebook e in edizione di carta.

Romana, con ascendenze familiari trentine e abruzzesi, Maria Amata Di Lorenzo vive a Venezia. Il suo blog è questo: www.mariamatadilorenzo.it
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Terapeuta specializzata in psicologia della salute e medicina energetica, autrice di libri editi in otto lingue, ricercatrice e insegnante spirituale, Maria Amata Di Lorenzo aiuta le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e l’autoguarigione. Nella prima parte della sua vita ha conseguito una laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel contempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni ad essere un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico. Giunta ai fatidici "anta", ha deciso di rimettersi a studiare a livello universitario e post-universitario per dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e di intraprendere un percorso parallelo alla scrittura, alla comunicazione e al marketing nel campo delle Scienze della Salute Psicologiche e Sociali, specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine). Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Naturopatia Scientifica e di Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale, e attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore del Benessere presso la Scuola di Alta Formazione UNIPSI a Torino. Ha iniziato giovanissima a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. I suoi libri, che spaziano dalla narrativa alla saggistica e alla poesia, sono stati tradotti fino ad oggi in inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno. Tra le sue opere il romanzo "Non lasciarmi andare via", una storia di donne, di generazioni a confronto, sullo sfondo di un'isola bella e perduta: la Sicilia. Molto apprezzato dai lettori italiani, il romanzo è stato pubblicato in lingua inglese in 13 Paesi nel mondo. Maria Amata Di Lorenzo è anche autrice di due raccolte poetiche, "Il tempo che oggi ti dorme nel cuore" e "In cammino senza lasciare la casa", e del saggio letterario "La luce e il grido. Introduzione alla poesia di Elio Fiore", dedicato a uno dei poeti italiani più significativi della seconda metà del Novecento. Ha scritto inoltre "Teresa di Calcutta - Il romanzo di un'anima" (pubblicato oltre che in italiano, anche in edizione inglese e spagnola per il mercato mondiale) e "Nome in codice Teresina - Il romanzo di Teresa di Lisieux", e la galleria di ritratti femminili "Mistiche e sante e libere donne di Dio", trentacinque ritratti di donne straordinarie che hanno fatto la storia con la loro fede e la loro amorosa follia. Dopo quattordici libri, scelti e pubblicati da apprezzate case editrici in Italia e all'estero, e forte di una lunga e proficua esperienza editoriale che dura da ormai venticinque anni, ha scelto di divenire un Autore Indipendente, e i suoi testi - pubblicati sotto la sigla Amata Independent Publishing - sono attualmente reperibili nelle librerie Amazon di tutto il mondo, in formato ebook e in edizione di carta. Romana, con ascendenze familiari trentine e abruzzesi, Maria Amata Di Lorenzo vive a Venezia. Il suo blog è questo: www.mariamatadilorenzo.it

4 thoughts on “Dolcezza di canederli in brodo

  1. Scopro ora questo tuo bellissimo blog…io sono una trentina che non ama particolarmente la carne..quindi proverò la ricetta dei tuoi canederli senz’altro!!
    E’ stato un piacere averti scoperto e tornerò ancora a trovarti!

    Antonella

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