Elena Bono: il bene è la scelta difficile

© Maria Amata Di Lorenzo – all rights reserved

“Madonna di Belvedere, / giardino di ombre / fresche nell’aria, / e là riluce / l’oro solare / e qua la perla / della rugiada, / giardino chiuso intorno al tuo unico fiore, / o solitudine verdesognante / o silenzio che ascolti / il silenzio di Dio”.

Sono i versi che la poetessa Elena Bono dedicava alla contemplazione di un dipinto in S. Maria dei Servi a Siena raffigurante la Madonna di Belvedere. Un piccolo giro di versi che dicono tutto il talento di Elena Bono e la sua profonda spiritualità.

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La scrittrice è scomparsa il 26 febbraio scorso a Lavagna, in Liguria, all’età di 92 anni. Autrice finissima, dolorosamente misconosciuta nel mondo contemporaneo, ha impresso un segno originale e potente nella letteratura italiana del nostro Novecento. Tra poesia, narrativa e teatro, la Bono ha raccontato per oltre mezzo secolo l’eterno dilemma del cuore umano di fronte al silenzio e all’immensità di Dio e la sua eterna speranza, a dispetto dei graffi violenti della Storia. 

Il 28 febbraio, due giorni dopo la sua dipartita, sono stati celebrati in forma solenne i funerali. E nell’omelia funebre il vescovo di Chiavari, Mons. Tanasini, ha detto: “Vogliamo finalmente rompere quell’incomprensibile silenzio che ha avvolto una voce così alta; silenzio da lei accettato pur nella consapevolezza di avere molto da dire agli uomini nella forma dell’arte, servizio alla bellezza; silenzio che l’ha seguita fino alla corsia di ospedale dove si è spenta l’altra sera”.

La vicenda umana e letteraria di Elena Bono, infatti, aveva conosciuto una strana parabola. Scrittrice di punta della casa editrice Garzanti negli anni Cinquanta, assieme all’allora giovane Pier Paolo Pasolini, la Bono aveva avuto subito un grande successo con le sue prime opere. Nel 1952 aveva pubblicato la raccolta di liriche “I galli notturni” e quattro anni dopo, nel 1956, il romanzo ”Morte di Adamo”, che era stato tradotto in diverse lingue e considerato un capolavoro da critici e uomini di cultura del tempo.

Poi la sua fama editoriale si era interrotta, evidentemente per l’avvio di quel nuovo e nefasto corso dell’industria culturale – lo stesso che, per inciso, ha prodotto lo sfacelo in cui versa oggi il mondo dell’editoria italiana – dove probabilmente non c’era più posto per una voce alta e spirituale come quella di Elena Bono, per il suo profondo afflato religioso.

Una fede molto robusta, la sua. Una spiritualità vissuta pienamente come terziaria francescana che gli faceva dire: “Senza l’esperienza religiosa, l’uomo è una bestia, allora tanto vale non essere mai nati”. E ancora: una scrittrice che credeva profondamente nella Parola (con la maiuscola), e che con questa fede nel cuore ha scritto testi memorabili, che un giorno – si spera, non lontano – saranno annoverati tra i classici della letteratura italiana del Novecento.

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In dialogo col Mistero

Elena Bono era nata a Sonnino, in provincia di Latina, il 29 ottobre 1921. La sua famiglia si era presto trasferita a Recanati, dove il padre, illustre grecista e latinista, aveva ottenuto un incarico, e la piccola Elena avrebbe trascorso tutta la sua prima infanzia nei luoghi di “Giacomino”, come confidenzialmente lo chiamava lei, il grande poeta recanatese cantore dell’Infinito che riempirà molte delle sue riflessioni di bambina. Poi, all’età di dieci anni, si era trasferita nuovamente con i genitori in Liguria, a Chiavari, ponendo in essa la sua dimora per tutta la vita.

Giovanissima, divenne una staffetta partigiana. Dopo l’8 settembre del ’43, infatti, Elena era entrata in contatto con la Resistenza ligure e da questa esperienza erano scaturiti fra i suoi testi più significativi, intrisi di passione e di commovente pietas, tanto da essere oggi ricordata anche come la “poetessa della Resistenza”.

La sua silloge poetica più nota è infatti “Piccola Italia”, che racchiude, secondo la definizione del critico Giovanni Casoli, “i più bei versi sui fatti reali e sui valori ideali più alti della Resistenza”.

Elena Bono aveva compreso, nonostante la sua verdissima età, l’importanza e l’urgenza di fare la propria scelta, dopo l’8 Settembre ’43. Era necessario assumersi anche lei la propria parte di responsabilità nella storia che stava vivendo, scegliendo di lottare per la libertà. “O libertà o schiavitù”, ripeteva spesso ricordando quei momenti cruciali, e invitando specialmente i giovani a riflettere: “Il problema è quello della scelta. Il bene è la scelta difficile”.

Era già allora una ragazza coraggiosa, Elena Bono, e dopo la morte di tanti suoi compagni di scuola, caduti per la libertà, ha continuato per loro ed in loro memoria a combattere, l’ha fatto scrivendo innumerevoli poesie e soprattutto quella straordinaria trilogia, nota come “Uomo e Superuomo”, che racconta la guerra vista dalla parte dei tedeschi. Una complessa stesura narrativa, che ha l’estensione di un grande romanzo classico e che abbraccia un ventennio, dal 1921 al 1940, viene raccontata da Fanuel Nuti, il personaggio che fa da io narrante, traduttore di un diario di un soldato tedesco da lui ritrovato.

“Io, in tutta la mia opera – confessava la Bono -, ho raccontato la Passione di Cristo che si rinnova nella storia, dei singoli e dei popoli. Lo sguardo di Gesù flagellato, così pieno di amore e di dolore nello stesso tempo, è l’incontro fondamentale che ha dato senso e unità alla mia vita personale e artistica”.

E lo ripeteva nei suoi versi: “Mi ha insegnato mio padre / che il cuore dell’uomo/ è un altare/ dove ogni giorno / ogni istante – della notte e del giorno – / discende Gesù / agnello sacrificale / che porta sopra di sé / i peccati del mondo.”

“Chiudere gli occhi e guardare”

Dopo un lungo oblio, a partire dagli anni Ottanta la casa editrice Le Mani di Recco ha iniziato a pubblicare tutta la sua vasta produzione letteraria, che comprende numerosi drammi e collezioni poetiche.

Tutta la sua poetica, riflessa tanto nell’opera in versi quanto in quella in prosa, l’ha definita lei stessa in poche semplici parole: “Chiudere gli occhi e guardare”.

Per la Bono, infatti, scrivere non è mai un mestiere ma “un’azione che appartiene alla dimensione del mistero”, come ha scritto il critico Andrea Monda. “Forse è proprio questa dichiarata adesione ad una dimensione religiosa e cristiana ad aver determinato il disamore da parte della critica e dell’editoria nei suoi confronti”.

La sua morte ci invita a riprendere in mano le sue pagine, dove è raccontato il viaggio dell’uomo e il suo dialogo drammatico con il Mistero. Tra le sue opere, “Morte di Adamo” (Garzanti 1956), una raccolta di otto racconti a sfondo biblico-evangelico, resta tutt’oggi fra i suoi testi più significativi e profondi, anzi possiamo definirlo tranquillamente, e senza tema di essere smentiti, il suo assoluto capolavoro.

Ma la Bono va ricordata anche per le altre sue opere: per la raccolta di versi “Alzati Orfeo” edita da Garzanti nel 1958, che rinnovò i consensi intorno al suo nome dopo l’opera d’esordio, “I Galli notturni”. L’anno prima, nel 1957, era stata rappresentata a Roma da Emma Grammatica una sua opera drammatica di grande spessore, “Ippolito”, edita anch’essa da Garzanti nel 1954.

“Io prego, perché le mie parole arrivino al cuore del lettore, senza mai ferirlo, cercando di non scrivere mai una sola parola inutile”, diceva la scrittrice con umiltà.

Sorretta da una fede profonda, che è stata la fedele compagna di tutta la sua lunga vita, Elena Bono considerava la morte come il “momento in cui conosceremo noi stessi e i grandi misteri della vita umana.” E così, da terziaria francescana, ha voluto essere sepolta con il suo inseparabile rosario dai grani mille volte consumati fra le dita, come pegno ed amoroso dialogo con Maria.

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Articolo pubblicato sul mensile Madre di Dio – agosto 2014 / tutti i diritti riservati

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Maria Amata Di Lorenzo è un'autrice di libri, articoli, saggi, testi per il teatro e il cinema. Le sue opere fino ad oggi sono state diffuse in otto lingue. Il suo blog "Il mondo di Maria Amata" è attualmente disponibile nel web in italiano, inglese, francese e spagnolo.

Ha conseguito una prima laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel frattempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni a divenire un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico.

Ha iniziato molto presto a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. Giovanissima, ha pubblicato il suo primo libro, si trattava di una raccolta di versi (attualmente confluita nell'opera poetica "In cammino senza lasciare la casa") che ebbe splendide recensioni e ottenne l'incoraggiamento di Gesualdo Bufalino. Dopo quel positivo esordio sono usciti molti altri libri e i suoi testi fino ad oggi sono stati tradotti in inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco e sloveno.

Tra le sue opere il romanzo "Non lasciarmi andare via", una storia di donne, di generazioni a confronto, sullo sfondo di un'isola bella e perduta: la Sicilia. Molto apprezzato dai lettori italiani, il romanzo è stato pubblicato in lingua inglese in tredici Paesi nel mondo.

Maria Amata Di Lorenzo è anche autrice di due raccolte poetiche, "Il tempo che oggi ti dorme nel cuore" e "In cammino senza lasciare la casa", e del saggio letterario "La luce e il grido. Introduzione alla poesia di Elio Fiore", dedicato a uno dei poeti italiani più significativi della seconda metà del Novecento.

Dopo quattordici opere, scelte e pubblicate da apprezzate case editrici in Italia e all'estero, e forte di una lunga e proficua esperienza editoriale che dura da ormai venticinque anni, Maria Amata Di Lorenzo ha scelto di divenire un Autore Indipendente, e i suoi libri - pubblicati sotto la sigla Amata Independent Publishing - sono attualmente reperibili nelle librerie Amazon di tutto il mondo, in formato ebook e in edizione di carta.

Fanno parte di questo nuovo corso editoriale anche i volumi pubblicati nella serie 'Amici dello Spirito' che sono: "Nome in codice Teresina - Il romanzo di Teresa di Lisieux" (Vol. I), "Teresa di Calcutta - Il romanzo di un'anima" (Vol. II), pubblicato oltre che in italiano, anche in edizione inglese e spagnola per il mercato mondiale, e la galleria di ritratti femminili "Mistiche e sante e libere donne di Dio" (Vol. III), trentacinque ritratti di donne straordinarie che hanno fatto la storia con la loro fede e la loro amorosa follia.

Nella primavera 2018 è uscito il quarto volume della serie, "La strada di Jorge", il ritratto di un bambino, ragazzo e uomo che per noi è diventato Papa Francesco. Da indagatrice dell'anima, Maria Amata Di Lorenzo in questo libro scava nella vita e nella personalità del pontefice argentino, portando alla luce gli aspetti più intimi della sua esistenza prima della chiamata sul soglio di Pietro e il suo lungo cammino "a cuore aperto" da Buenos Aires al mondo.

Fanno inoltre parte della serie 'Amici dello Spirito' i volumi: "Dall’eternità il suo amore per me. Vita mistica di santa Faustina Kowalska" (Vol. V), "Il canto segreto di Edith" (Vol. VI), "Il ragazzo con le stelle negli occhi. Vita e pensieri di Pier Giorgio Frassati" (Vol. VII), "Rosario Livatino. La giustizia esige l’amore" (Vol. VIII), "Mistici e santi e intrepidi cercatori di Dio" (Vol. IX).

La scrittura occupa un posto importante nella vita di Maria Amata Di Lorenzo ma non è il suo unico campo. Nella seconda parte della sua vita, infatti, Maria Amata ha voluto dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e si è rimessa a studiare con serietà a livello universitario e post-universitario specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine).

Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Comunicazione Non Verbale e Programmazione Neurolinguistica, Naturopatia Scientifica e Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico, ed attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore Psicobiologico del Benessere. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale.

Terapeuta in formazione continua, secondo i buoni principi del "life-long learning", si interessa in modo particolare del potere terapeutico della creatività e di temi come lo sviluppo psichico, la crescita personale, la spiritualità e il pensiero positivo. Appassionata studiosa di metafisica ed esperta in psicologia della salute, medicina energetica e counseling spirituale, Maria Amata aiuta le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e l’autoguarigione.

È presente su Facebook, ed è possibile trovarla anche su YouTube con il suo canale video, inoltre è su Linkedin, Google+ e su Twitter. Il suo blog in italiano è questo: www.mariamatadilorenzo.it
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*** Maria Amata Di Lorenzo è un'autrice di libri, articoli, saggi, testi per il teatro e il cinema. Le sue opere fino ad oggi sono state diffuse in otto lingue. Il suo blog "Il mondo di Maria Amata" è attualmente disponibile nel web in italiano, inglese, francese e spagnolo. Ha conseguito una prima laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel frattempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni a divenire un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico. Ha iniziato molto presto a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. 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Da indagatrice dell'anima, Maria Amata Di Lorenzo in questo libro scava nella vita e nella personalità del pontefice argentino, portando alla luce gli aspetti più intimi della sua esistenza prima della chiamata sul soglio di Pietro e il suo lungo cammino "a cuore aperto" da Buenos Aires al mondo. Fanno inoltre parte della serie 'Amici dello Spirito' i volumi: "Dall’eternità il suo amore per me. Vita mistica di santa Faustina Kowalska" (Vol. V), "Il canto segreto di Edith" (Vol. VI), "Il ragazzo con le stelle negli occhi. Vita e pensieri di Pier Giorgio Frassati" (Vol. VII), "Rosario Livatino. La giustizia esige l’amore" (Vol. VIII), "Mistici e santi e intrepidi cercatori di Dio" (Vol. IX). La scrittura occupa un posto importante nella vita di Maria Amata Di Lorenzo ma non è il suo unico campo. Nella seconda parte della sua vita, infatti, Maria Amata ha voluto dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e si è rimessa a studiare con serietà a livello universitario e post-universitario specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine). Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Comunicazione Non Verbale e Programmazione Neurolinguistica, Naturopatia Scientifica e Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico, ed attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore Psicobiologico del Benessere. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. 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