Fa’ parlare il tuo cuore, altrimenti il dolore ti ucciderà

isabel_allende_paulaTi ho descritto due settimane fa la buona pratica delle Pagine del Mattino e spero che tu abbia già cominciato ad adottarla per veder migliorare sensibilmente la qualità della tua vita.

Io che la sto utilizzando da circa un anno posso garantirti che i risultati sono davvero sorprendenti oltre che duraturi (se ti sei perso il post lo puoi leggere QUI).

Oggi invece vorrei parlarti della scrittura come risarcimento simbolico e di come sia possibile servirsi della scrittura per superare un grande dolore esistenziale. Lo faccio attraverso una storia vera, la storia di Isabel Allende e di sua figlia Paula.

«Scrivere mi ha salvato la vita», ha detto una volta senza mezzi termini la Allende.

Che cosa le era successo?

La scrittrice di origine cilena si trovava al capezzale di sua figlia Paula che aveva avuto un attacco di porfiria. Purtroppo, sembra per un errore commesso dai medici, la ragazza entrò in coma.

La Allende era ai piedi del suo letto, in un ospedale spagnolo, e da lì non si muoveva mai, come inebetita dal dolore. Il suo agente letterario l’andò a trovare un giorno portandole dei dolci, un mazzo di rose ed un pacco di fogli gialli che le depose in grembo.

«Scrivi», le disse. «Apri il tuo cuore, Isabel. Se non lo farai l’angoscia ti ucciderà».

«No, non ce la faccio», rispose lei.

Qualcosa le si era spezzato dentro, disse, e forse per sempre. Era sicura in cuor suo che non sarebbe stata più in grado di scrivere.

Ma il suo agente insistette, ricordandole tutte le volte che la scrittura le aveva dato un sostegno nel passato per superare i propri traumi. Le suggerì di scrivere a Paula, di scrivere una lunga lettera alla figlia in coma, parlandole con sincerità e in modo profondo come se lei potesse in qualche modo sentirla.

Aggiunse che senza il sollievo delle parole la sua salute ne avrebbe sofferto, perché il rischio di ammalarsi gravemente mentre si assiste un membro della propria famiglia infermo è molto alto.

Così la scrittrice si convinse e iniziò a scrivere una lunga lettera alla figlia in coma, Paula, raccontandole ciò che le succedeva intorno: «Questo è il modo in cui io mi intrattengo nei momenti vuoti di quest’incubo».

«Ho l’anima soffocata di sabbia. La tristezza è un deserto sterile», confessa. «Mi rigiro in queste pagine nel tentativo irrazionale di vincere il mio terrore. Mi viene da pensare che se do forma alla mia devastazione potrà aiutarti e aiutarmi, il meticoloso esercizio della scrittura potrà essere la nostra salvezza».

«Il meticoloso esercizio della scrittura potrà essere la nostra salvezza». Ecco la chiave di volta. Grazie alla scrittura la Allende sceglie la vita.

«Avevo una scelta», dirà lei. «Mi sarei suicidata? Oppure mi sarei impegnata a scrivere un libro che mi avrebbe fatto stare meglio?».

Come vedi, la scrittura ha un grande potere terapeutico. Rende possibile affrontare il dolore guardandolo in faccia, senza barare, e anche di superarlo in modo graduale e positivo.

Al posto della disperazione Isabel Allende in quei giorni ha scelto la speranza.

Dallo scoramento per lo stato di grave infermità della figlia – che morirà un anno dopo senza mai riprendersi dal coma – è nato un libro che è tra i capolavori della letteratura mondiale, Paula.

Esso ci dimostra che, seppure possa nascere da ragioni puramente personali, che nulla hanno a che vedere con le vite degli altri, nondimeno la scrittura possiede quel carattere di universalità che le permette di essere condivisa da molti, di poter far del bene a tante persone e di diventare un patrimonio comune.

Scrivere, dunque, non è un lusso ma una necessità.

Il processo di scrittura, indipendentemente dal tempo – maggiore o minore – che dedichiamo ad esso, racchiude in sé un grandissimo potenziale terapeutico.

Attraverso la scrittura, infatti, sviluppiamo in primo luogo la qualità del coinvolgimento: siamo assorbiti da ciò che facciamo, totalmente assorbiti, e questo paradossalmente ci tranquillizza e ci calma, sia che stiamo scrivendo di cose piacevoli sia che stiamo rivivendo sulla carta un momento di grande sofferenza della nostra vita.

Infatti, quando si decide di scrivere di un’esperienza difficile, ciò è segno che si è scelta la via della speranza al posto della disperazione.

Scrivere – e farlo con regolarità – rafforza inoltre la determinazione, che è la qualità umana che rende le persone – e quindi noi – capaci di far fronte alle difficoltà.

E un passo importante nello sviluppo della determinazione è anche questo: scrivendo noi diventiamo osservatori della nostra vita. Quando la vediamo come un argomento da descrivere e da interpretare, guardiamo alla nostra vita con un maggiore distacco e anche da una distanza maggiore.

Quando ci domandiamo come articolare quel che abbiamo in mente perché acquisisca un senso, riconfiguriamo i nostri problemi come sfide.

Allora la cosa più importante non sarà tanto quel che si scrive, ma quel che succede, quel che si diventa “mentre” si scrive. È un habitus psicologico, mentale, che vale la pena di assumere, non ti pare?

© Maria Amata Di Lorenzo

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Terapeuta specializzata in psicologia della salute e medicina energetica, autrice di libri editi in otto lingue, ricercatrice e insegnante spirituale, Maria Amata Di Lorenzo aiuta le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e l’autoguarigione.

Nella prima parte della sua vita ha conseguito una laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel contempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni ad essere un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico.

Giunta ai fatidici "anta", ha deciso di rimettersi a studiare a livello universitario e post-universitario per dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e di intraprendere un percorso parallelo alla scrittura, alla comunicazione e al marketing nel campo delle Scienze della Salute Psicologiche e Sociali, specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine).

Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Naturopatia Scientifica e di Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale, e attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore del Benessere presso la Scuola di Alta Formazione UNIPSI a Torino.

Ha iniziato giovanissima a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. I suoi libri, che spaziano dalla narrativa alla saggistica e alla poesia, sono stati tradotti fino ad oggi in inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno.

Tra le sue opere il romanzo "Non lasciarmi andare via", una storia di donne, di generazioni a confronto, sullo sfondo di un'isola bella e perduta: la Sicilia. Molto apprezzato dai lettori italiani, il romanzo è stato pubblicato in lingua inglese in 13 Paesi nel mondo.

Maria Amata Di Lorenzo è anche autrice di due raccolte poetiche, "Il tempo che oggi ti dorme nel cuore" e "In cammino senza lasciare la casa", e del saggio letterario "La luce e il grido. Introduzione alla poesia di Elio Fiore", dedicato a uno dei poeti italiani più significativi della seconda metà del Novecento.

Ha scritto inoltre "Teresa di Calcutta - Il romanzo di un'anima" (pubblicato oltre che in italiano, anche in edizione inglese e spagnola per il mercato mondiale) e "Nome in codice Teresina - Il romanzo di Teresa di Lisieux", e la galleria di ritratti femminili "Mistiche e sante e libere donne di Dio", trentacinque ritratti di donne straordinarie che hanno fatto la storia con la loro fede e la loro amorosa follia.

Dopo quattordici libri, scelti e pubblicati da apprezzate case editrici in Italia e all'estero, e forte di una lunga e proficua esperienza editoriale che dura da ormai venticinque anni, ha scelto di divenire un Autore Indipendente, e i suoi testi - pubblicati sotto la sigla Amata Independent Publishing - sono attualmente reperibili nelle librerie Amazon di tutto il mondo, in formato ebook e in edizione di carta.

Romana, con ascendenze familiari trentine e abruzzesi, Maria Amata Di Lorenzo vive a Venezia. Il suo blog è questo: www.mariamatadilorenzo.it
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Terapeuta specializzata in psicologia della salute e medicina energetica, autrice di libri editi in otto lingue, ricercatrice e insegnante spirituale, Maria Amata Di Lorenzo aiuta le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e l’autoguarigione. Nella prima parte della sua vita ha conseguito una laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel contempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni ad essere un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico. Giunta ai fatidici "anta", ha deciso di rimettersi a studiare a livello universitario e post-universitario per dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e di intraprendere un percorso parallelo alla scrittura, alla comunicazione e al marketing nel campo delle Scienze della Salute Psicologiche e Sociali, specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine). Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Naturopatia Scientifica e di Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale, e attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore del Benessere presso la Scuola di Alta Formazione UNIPSI a Torino. Ha iniziato giovanissima a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. I suoi libri, che spaziano dalla narrativa alla saggistica e alla poesia, sono stati tradotti fino ad oggi in inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno. Tra le sue opere il romanzo "Non lasciarmi andare via", una storia di donne, di generazioni a confronto, sullo sfondo di un'isola bella e perduta: la Sicilia. Molto apprezzato dai lettori italiani, il romanzo è stato pubblicato in lingua inglese in 13 Paesi nel mondo. Maria Amata Di Lorenzo è anche autrice di due raccolte poetiche, "Il tempo che oggi ti dorme nel cuore" e "In cammino senza lasciare la casa", e del saggio letterario "La luce e il grido. Introduzione alla poesia di Elio Fiore", dedicato a uno dei poeti italiani più significativi della seconda metà del Novecento. Ha scritto inoltre "Teresa di Calcutta - Il romanzo di un'anima" (pubblicato oltre che in italiano, anche in edizione inglese e spagnola per il mercato mondiale) e "Nome in codice Teresina - Il romanzo di Teresa di Lisieux", e la galleria di ritratti femminili "Mistiche e sante e libere donne di Dio", trentacinque ritratti di donne straordinarie che hanno fatto la storia con la loro fede e la loro amorosa follia. Dopo quattordici libri, scelti e pubblicati da apprezzate case editrici in Italia e all'estero, e forte di una lunga e proficua esperienza editoriale che dura da ormai venticinque anni, ha scelto di divenire un Autore Indipendente, e i suoi testi - pubblicati sotto la sigla Amata Independent Publishing - sono attualmente reperibili nelle librerie Amazon di tutto il mondo, in formato ebook e in edizione di carta. Romana, con ascendenze familiari trentine e abruzzesi, Maria Amata Di Lorenzo vive a Venezia. Il suo blog è questo: www.mariamatadilorenzo.it

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