Franz Werfel, un canto al Mistero

franz werfel© Maria Amata Di Lorenzo – all rights reserved

“François Soubirous si alza al buio. Sono le sei precise. Il suo orologio d’argento, regalo di nozze dell’avveduta cognata Bernarde Casterot, non l’ha più già da molto tempo. La bolletta di pegno dell’orologio e di qualche altra cosuccia preziosa è scaduta ormai dall’autunno scorso. Ma Soubirous sa che sono le sei in punto, benché le campane della chiesa di Saint-Pierre non abbiano ancora suonato per la prima Messa. I poveri hanno il tempo nel sangue; anche senza quadranti e senza tocchi di campane, sanno che cosa segna l’orologio. I poveri hanno sempre paura di arrivare in ritardo. L’uomo cerca a tasto i suoi zoccoli, li prende, ma li trattiene in mano per non far rumore. Rimane in piedi, scalzo, sull’impiantito freddo come ghiaccio, e ascolta i diversi respiri della sua famiglia che dorme: una musica strana che gli opprime il cuore. Sono in sei a dividere la stanza…”

È il folgorante, bellissimo inizio del romanzo Il poema di Bernadette di Franz Werfel, che noi conosciamo soprattutto col titolo La canzone di Bernadette, un’opera da cui il regista Henry King trasse un film di eccezionale impatto emotivo che vinse vari premi Oscar negli Anni Quaranta, di cui uno, meritatissimo, andò alla protagonista della pellicola, l’attrice Jennifer Jones, che impersonava la giovanissima veggente di Lourdes.

“Ho osato cantare la canzone di Bernadette, io che non sono cattolico ma ebreo”. Così scrive Franz Werfel nell’introduzione alla prima edizione del romanzo, uscito nel 1941. Soltanto un anno prima, lo scrittore si trovava assieme alla moglie Alma Mahler in Francia. A giugno le truppe tedesche erano entrate a Parigi con Hitler in testa. I due coniugi avrebbero voluto fuggire negli Stati Uniti, ma non avevano i visti necessari. Decisero allora di provare a far perdere le proprie tracce fra i Pirenei, mischiandosi ai tanti sbandati in fuga dall’esercito invasore. 

“A Pau, una famiglia del luogo ci disse che Lourdes era l’unico posto dove qualche beniamino della Fortuna poteva forse trovare ancora alloggio”, racconta Werfel. “Poiché la famosa città era appena a trenta chilometri, ci venne consigliato di tentare e picchiare alle sue porte”.

E le porte di Lourdes si aprirono ai due fuggitivi, che trovarono in essa accoglienza e alloggio. “In questo modo la Provvidenza mi condusse a Lourdes, della cui storia prodigiosa non avevo fino ad allora la più superficiale nozione”. Ma durante le sette settimane di permanenza nella cittadina pirenaica lo scrittore ebreo ebbe modo di conoscere da vicino la vicenda “della giovanetta Bernadette Soubirous e i fatti meravigliosi delle guarigioni di Lourdes”.

Il canto di Bernadette“Un giorno”, lui racconta, “tribolato com’ero, feci un voto. Se fossi uscito da quella situazione disperata e avessi raggiunto la costa americana – questo fu il voto che feci – avrei prima di ogni altro lavoro cantato la canzone di Bernadette come meglio avessi potuto”.

Il Canto di Bernadette, scritto per voto e per necessità interiore, diventò un successo mondiale. La riduzione cinematografica, diretta da Henry King fu premiata da ben quattro Oscar ed è entrata a buon diritto nella storia mondiale del cinema.

Franz Werfel era nato a Praga il 10 settembre 1890, al tempo dell’impero austro-ungarico, in una famiglia ebraica. Contemporaneo e collega di altri intellettuali ebrei e autori come Franz Kafka, Max Brod e Martin Buber, nel 1929 aveva sposato la vedova del compositore Gustav Mahler, e nel 1933 aveva ottenuto la fama letteraria con la pubblicazione dell’opera I quaranta giorni del Mussa Dagh, un grande racconto epico sulla resistenza armena e il feroce genocidio di quel popolo perpetrato ad opera dei Turchi.

Fra le altre sue opere scritte sono da ricordare i romanzi Il colpevole non è l’assassino, ma la vittima (1920), Nel crepuscolo di un mondo (1937), Una scrittura femminile azzurro pallido (1955), e inoltre i drammi storici Juarez e Massimiliano (del 1924) e Jacobowsky ed il colonnello, scritto poco prima della morte, che lo colse a Los Angeles nell’agosto del 1945.

Esponente di spicco del movimento espressionista tedesco e convinto pacifista, Werfel fu tra quegli uomini di letteratura che nella prima metà del Novecento seppero esprimere con il loro ingegno artistico una straordinaria ed appassionata partecipazione ai problemi del proprio tempo. Come ha scritto di lui il germanista Claudio Magris: “Werfel cercava l’umanità e la grazia ovunque. E come i suoi romanzi, anche le sue idee hanno un denominatore comune, una calda pietà per gli uomini e per la vita”.

Nella sua produzione letteraria, infatti, sono racchiusi i temi di fondo che l’apparentano a quelli più avvertiti dalla sensibilità popolare: il sentimento religioso, la condanna delle brutalità del mondo, la speranza in un futuro migliore, la fede nell’invisibile. “Sin dal giorno nel quale scrissi i miei primi ver­si – dice Werfel –, giurai a me stesso che avrei re­so onore sempre e dovunque, at­traverso i miei scritti, al segreto divino e alla santità umana”. E, ancora, lo scrittore sosteneva con grande convinzione: “La fede nel divino non è altro che il sostanziale riconoscimento che il mondo ha un senso, che cioè è un mondo spirituale”.

Il 16 luglio 1940, un articolo del «New York Post» annunciava che il famoso scrittore Franz Werfel era stato ucciso dai nazisti. La notizia era del tutto infondata, ma Werfel stava comunque vivendo giorni durissimi e di grande pericolo. Da un po’ di tempo, infatti, con la moglie Alma, era costretto a nascondersi nel sud della Francia, tra carovane di sbandati e profughi in fuga dall’esercito di occupazione tedesco.

Dopo aver lasciato l’Austria a seguito dell’annessione del 1938, la coppia aveva vissuto in Svizzera, a Parigi e infine in Provenza, dove si era raccolta una colonia di espatriati tedeschi. Ma pure lì la pace era durata poco. Sotto la minaccia delle truppe di Hitler, sempre più vicine, Franz e Alma si erano dati a una fuga febbrile, nel tentativo di raggiungere il confine spagnolo. Avevano fatto tappa a Bordeaux e poi, attraverso Pau, erano giunti a Lourdes.

basilica imm[1].concezione - lourdesConfusi tra pellegrini e sfollati, erano rimasti lì circa due mesi, condividendo angoscia e speranza. Senza documenti validi per espatriare, era impossibile passare la frontiera e così lo scrittore e la moglie furono costretti a tornare a Marsiglia dove, miracolosamente, ottennero l’agognato visto per gli Stati Uniti.

Werfel fece il voto, se fosse sopravvissuto, di raccontare la storia di Bernadette. Ed è così che nasce questo romanzo bellissimo, che l’autore presenta al “lettore diffidente” precisando che “tutti gli avvenimenti notevoli che formano il contenuto del libro sono in realtà accaduti”. E, puntualizza lo scrittore, “ho usato del diritto della libertà concesso al poeta solo dove bisognava far scoccare scintille di vita dalla materia trattata”.

Il libro, pubblicato in e­dizione originale nel 1941, arriva in Italia alla fine della guerra, nella prestigiosa collana mondadoriana della “Medusa”; nel 2011 è uscita in Italia una nuova edizione curata dall’editore Gallucci. Un romanzo evergreen, scritto in una prosa calda e raffinata, con punte di virtuosismo stilistico, che si snoda per oltre settecento pagine nel racconto limpido e commovente delle apparizioni di Lourdes. “Ho osato cantare la canzone di Bernardette, io che sono ebreo. Il coraggio per questa impresa mi è venuto da un voto molto più antico e inconscio. Sin dal giorno nel quale scrissi i miei primi ver­si, giurai a me stesso che avrei re­so onore sempre e dovunque, at­traverso i miei scritti, al segreto divino e alla santità umana: no­nostante che l’epoca nostra, con scherno, ferocia e indifferenza, rinneghi questi valori supremi della nostra vita”.

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articolo pubblicato sul mensile Madre di Dio – maggio 2012

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Maria Amata Di Lorenzo è un'autrice di libri, articoli, saggi, testi per il teatro e il cinema. Le sue opere fino ad oggi sono state diffuse in otto lingue. Il suo blog "Il mondo di Maria Amata" è attualmente disponibile nel web in italiano, inglese, francese e spagnolo.

Ha conseguito una prima laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel frattempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni a divenire un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico.

Ha iniziato molto presto a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. Giovanissima, ha pubblicato il suo primo libro, si trattava di una raccolta di versi (attualmente confluita nell'opera poetica "In cammino senza lasciare la casa") che ebbe splendide recensioni e ottenne l'incoraggiamento di Gesualdo Bufalino. Dopo quel positivo esordio sono usciti molti altri libri e i suoi testi fino ad oggi sono stati tradotti in inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco e sloveno.

Tra le sue opere il romanzo "Non lasciarmi andare via", una storia di donne, di generazioni a confronto, sullo sfondo di un'isola bella e perduta: la Sicilia. Molto apprezzato dai lettori italiani, il romanzo è stato pubblicato in lingua inglese in tredici Paesi nel mondo.

Maria Amata Di Lorenzo è anche autrice di due raccolte poetiche, "Il tempo che oggi ti dorme nel cuore" e "In cammino senza lasciare la casa", e del saggio letterario "La luce e il grido. Introduzione alla poesia di Elio Fiore", dedicato a uno dei poeti italiani più significativi della seconda metà del Novecento.

Dopo quattordici opere, scelte e pubblicate da apprezzate case editrici in Italia e all'estero, e forte di una lunga e proficua esperienza editoriale che dura da ormai venticinque anni, Maria Amata Di Lorenzo ha scelto di divenire un Autore Indipendente, e i suoi libri - pubblicati sotto la sigla Amata Independent Publishing - sono attualmente reperibili nelle librerie Amazon di tutto il mondo, in formato ebook e in edizione di carta.

Fanno parte di questo nuovo corso editoriale anche i volumi pubblicati nella serie 'Amici dello Spirito' che sono: "Nome in codice Teresina - Il romanzo di Teresa di Lisieux" (Vol. I), "Teresa di Calcutta - Il romanzo di un'anima" (Vol. II), pubblicato oltre che in italiano, anche in edizione inglese e spagnola per il mercato mondiale, e la galleria di ritratti femminili "Mistiche e sante e libere donne di Dio" (Vol. III), trentacinque ritratti di donne straordinarie che hanno fatto la storia con la loro fede e la loro amorosa follia.

Nella primavera 2018 è uscito il quarto volume della serie, "La strada di Jorge", il ritratto di un bambino, ragazzo e uomo che per noi è diventato Papa Francesco. Da indagatrice dell'anima, Maria Amata Di Lorenzo in questo libro scava nella vita e nella personalità del pontefice argentino, portando alla luce gli aspetti più intimi della sua esistenza prima della chiamata sul soglio di Pietro e il suo lungo cammino "a cuore aperto" da Buenos Aires al mondo.

Fanno inoltre parte della serie 'Amici dello Spirito' i volumi: "Dall’eternità il suo amore per me. Vita mistica di santa Faustina Kowalska" (Vol. V), "Il canto segreto di Edith" (Vol. VI), "Il ragazzo con le stelle negli occhi. Vita e pensieri di Pier Giorgio Frassati" (Vol. VII), "Rosario Livatino. La giustizia esige l’amore" (Vol. VIII), "Mistici e santi e intrepidi cercatori di Dio" (Vol. IX).

La scrittura occupa un posto importante nella vita di Maria Amata Di Lorenzo ma non è il suo unico campo. Nella seconda parte della sua vita, infatti, Maria Amata ha voluto dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e si è rimessa a studiare con serietà a livello universitario e post-universitario specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine).

Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Comunicazione Non Verbale e Programmazione Neurolinguistica, Naturopatia Scientifica e Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico, ed attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore Psicobiologico del Benessere. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale.

Terapeuta in formazione continua, secondo i buoni principi del "life-long learning", si interessa in modo particolare del potere terapeutico della creatività e di temi come lo sviluppo psichico, la crescita personale, la spiritualità e il pensiero positivo. Appassionata studiosa di metafisica ed esperta in psicologia della salute, medicina energetica e counseling spirituale, Maria Amata aiuta le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e l’autoguarigione.

È presente su Facebook, ed è possibile trovarla anche su YouTube con il suo canale video, inoltre è su Linkedin, Google+ e su Twitter. Il suo blog in italiano è questo: www.mariamatadilorenzo.it
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*** Maria Amata Di Lorenzo è un'autrice di libri, articoli, saggi, testi per il teatro e il cinema. Le sue opere fino ad oggi sono state diffuse in otto lingue. Il suo blog "Il mondo di Maria Amata" è attualmente disponibile nel web in italiano, inglese, francese e spagnolo. Ha conseguito una prima laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel frattempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni a divenire un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico. Ha iniziato molto presto a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. 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Nella seconda parte della sua vita, infatti, Maria Amata ha voluto dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e si è rimessa a studiare con serietà a livello universitario e post-universitario specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine). Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Comunicazione Non Verbale e Programmazione Neurolinguistica, Naturopatia Scientifica e Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico, ed attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore Psicobiologico del Benessere. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Terapeuta in formazione continua, secondo i buoni principi del "life-long learning", si interessa in modo particolare del potere terapeutico della creatività e di temi come lo sviluppo psichico, la crescita personale, la spiritualità e il pensiero positivo. Appassionata studiosa di metafisica ed esperta in psicologia della salute, medicina energetica e counseling spirituale, Maria Amata aiuta le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e l’autoguarigione. È presente su Facebook, ed è possibile trovarla anche su YouTube con il suo canale video, inoltre è su Linkedin, Google+ e su Twitter. Il suo blog in italiano è questo: www.mariamatadilorenzo.it

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