Il nostro giardino segreto

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L’anno che è appena andato via è stato un anno importante per me, ma anche difficile e faticoso. Ora si volta pagina.

Mi auguro che questo sia un anno dolce, poetico e intenso, un anno pieno di sentimenti come piace a me… Lo stesso spero per voi, miei cari amici ed amiche. Felice anno nuovo, dunque, con tanto amore e gioia!

Ora che il nuovo anno è cominciato, facciamo dei buoni propositi per la nostra vita. Li facciamo sempre, non è vero? A ogni principio dell’anno, poi però succede che tanto spesso questi si perdano per strada…

Abbiamo fatto progetti forse troppo grandi per noi, che richiedevano un impegno superiore alle nostre forze, che richiedevano magari un supplemento di attesa, di pazienza e noi invece non abbiamo saputo aspettare, pazientare. Siamo abituati alla fretta, alla velocità, che poi si traduce in ansia. Mentre saper andare in profondità regala pace e calore, l’approdo a un luogo calmo e fermo che sta dentro il nostro cuore. 

Non è difficile trovarlo.

Molti di voi mi hanno chiesto nei giorni scorsi che progetti ho per il nuovo anno. Mi avete chiesto se scriverò un nuovo libro. No, non lo farò. Non ho nuovi libri in programma, perché quello che farò in questo anno che oggi comincia è una cosa molto, molto desiderata, nonché necessaria. Qualcosa che io chiamo: riempire il pozzo.

C’è dentro di noi, voi lo sapete, un giardino, fiori e foglie e frutti vi nascono e vi crescono in modo disordinato, spontaneo, noi vi attingiamo continuamente, ogni giorno della nostra vita, e senza  pensarci, lo facciamo in modo automatico, credendo che questa bella e varia natura non debba finire mai, che il pozzo artesiano, quello profondo e ricco d’acqua che sta al centro esatto di quel giardino debba buttare acqua per noi all’infinito.

Ma il pozzo comincia a prosciugarsi, gli alberi devono essere ogni tanto potati, le foglie secche portate via… La vita interiore, che per noi artisti coincide con il pozzo della nostra creatività, è una fonte molto profonda ma non è una fonte inesauribile, al contrario essa va alimentata, rifocillata continuamente, il serbatoio emozionale e psichico va riempito con regolarità se non si vuole rimanere all’asciutto, svuotati.

Non è però questa una cosa che riguarda soltanto noi che abbiamo una vocazione artistica, riguarda tutti. Nelle Sacre Scritture si parla di “cuore” ed è ciò che in psicologia si definisce come “nucleo” o “Sé”. Riguarda la parte più interna di noi, lo spirito, il nostro io. La nostra anima è appunto quel giardino dal pozzo artesiano posto al centro, tra fiori e frutti, sempre vivo e zampillante. Ci avete mai pensato?

Dunque, è venuto il momento per me di ripopolare quel luogo interno del cuore. Fermandomi, riflettendo, ascoltando la mia interiorità. Studiando, perché ho bisogno di studiare cose nuove. Aprendo la mia mente e soprattutto la mia creatività a nuovi stimoli, a nuove percezioni.

Per molti anni la mia esistenza è parsa somigliare a un paesaggio intravisto velocemente dal finestrino di un’auto in corsa. Ma non è correndo che puoi apprezzare il panorama, lo farai solo se procedi lentamente. La vita non finisce in un libro, la vita è molto più varia e sfaccettata di quella che io ho conosciuto fino ad oggi.

Spero che qualcuno di voi intraprenda, come me, un necessario viaggio interiore, per vivere con maggiore intensità e consapevolezza, e che lo faccia con l’animo rischiarato dalla fiducia, senza paura, perché “i regali di Dio fanno impallidire i più bei sogni degli uomini”, dice il verso smagliante di una poetessa a me tanto cara, Elizabeth Barrett-Browning.

Ed è tutto vero, sapete?

Ora che un nuovo anno è cominciato, facciamo dei buoni propositi per la nostra vita. A cominciare da questo: vogliamoci più bene. Non aspettiamo sempre che siano gli altri a farlo.

Se non vogliamo bene per primi a noi stessi che cosa porteremo agli altri in dono della nostra interiorità, che cosa regaleremo del nostro cuore?

Dedichiamo anche un po’ del nostro tempo a fare quelle cose che ci fanno sentire bene. Troviamo uno spazio personale, anche piccolo, dove poter essere liberi di fare ciò che più amiamo: leggere, disegnare, ascoltare la musica. Questo sarà il nostro “giardino segreto”, dove poter scoprire delle capacità del tutto nuove ed impensate per noi.

Ma, soprattutto, amici miei, coltiviamo un sano senso dell’umorismo, cominciando per primi a ridere di noi stessi… Non è uno spreco di tempo, ma un investimento per la vita.

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Maria Amata Di Lorenzo
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Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta a indirizzo psicobiologico, Maria Amata Di Lorenzo è specialista in psicologia della salute ed esperta in guarigione del sistema mente-corpo e medicina energetica, ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Maria Amata ha conseguito in precedenza una laurea in Lettere Moderne, lavorando per diversi anni nel giornalismo e nell'editoria e acquisendo competenze specifiche nel web marketing. Successivamente ha studiato Scienze della salute psicologiche e sociali, specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica. È autrice di numerosi libri - romanzi, raccolte di poesie e saggi letterari e spirituali - tradotti in diverse lingue (inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno). Il suo blog è www.mariamatadilorenzo.it
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Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta a indirizzo psicobiologico, Maria Amata Di Lorenzo è specialista in psicologia della salute ed esperta in guarigione del sistema mente-corpo e medicina energetica, ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Maria Amata ha conseguito in precedenza una laurea in Lettere Moderne, lavorando per diversi anni nel giornalismo e nell'editoria e acquisendo competenze specifiche nel web marketing. Successivamente ha studiato Scienze della salute psicologiche e sociali, specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica. È autrice di numerosi libri - romanzi, raccolte di poesie e saggi letterari e spirituali - tradotti in diverse lingue (inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno). Il suo blog è www.mariamatadilorenzo.it

3 thoughts on “Il nostro giardino segreto

  1. Cara Maria Amata, ti ringrazio molto anche per questa tua riflessione che va diritta al nocciolo di ciascuno di noi.
    Occorre rendere di nuovo verde il nostro giardino. Occorre dedicare di più il nostro tempo a coltivare quelle ‘cose’ che ci fanno sentire bene, vivi e rinnovati, a rinascere dentro, per vivere con maggiore intensità e consapevolezza quello che facciamo e sentiamo, anche nei rapporti con gli altri e col mondo, che sono così vari e comunicativi nella loro estrema e complessa bellezza.
    Grazie ancora e tanti tanti auguri!

  2. Se c’è una cosa che ricorderò con gioia dell’anno che è appena andato via, è questa: il fatto di aver ritrovato te, mio caro professore, questa è stata davvero la sorpresa più bella.
    Grazie, Alberto. Felice anno a te, e un grande abbraccio.
    Maria Amata

  3. Le tue parole sono sagge Maria Amata, veritiere e nobili. Spero che il tuo giardino privato possa fiorire sempre più rigoglioso, con innesti nuovi, belli e duraturi. Tutti dovremmo coltivarlo il giardino personale, ma solo arricchendo la nostra interiorità, la nostra anima e facendo solo quello che ci fa stare bene, seguendo solo il cuore si può riuscire. Penso sia un proprio preciso dovere questo e che ce lo dobbiamo. Un abbraccio ed un saluto…mettiamoci al lavoro allora! Buon inizio d’anno Maria Amata e grazie

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