Il tempo migliore della mia vita

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Sarà perché in questi giorni si avvicina la data fatidica del mio compleanno, che ogni volta produce nel mio cuore un sentimento d’ilare riconoscenza verso il miracolo della vita, ma quest’anno più degli anni passati avverto dentro di me questa gioia mista a stupore che oggi mi piacerebbe condividere con voi per raccontarvi quello che finora non vi ho raccontato mai.

Ho provato tante volte, e ogni volta  non ho trovato le parole, fino a che questa mattina, ragionandoci su, mi sono detta: E perché mai dovresti metterti a cercare le parole? Le parole giuste verranno da sé, se tu avrai il coraggio di aprire il tuo cuore. Basta semplicemente aprire il cuore, perché il cuore non sbaglia mai.

E così, riflettendo adesso ad alta voce con voi, voglio raccontarvi quella lunga traversata, aspra e solitaria, che ho condotto da un anno a questa parte nel misterioso territorio del dolore. Misterioso per me fino a che non l’ho incontrato, come succede o è già successo a tanti di voi. Chi l’ha conosciuto sa di che cosa parlo, se la sofferenza ha fatto irruzione nella sua vita, e prima o poi succede a tutti, si tratta dell’unica esperienza veramente universale.

Per me tutto è cominciato con un banale infortunio, una sera a Torino, mentre scendevo le rampe della metropolitana. Una cosa da niente, così sembrava, però quella cosa “da niente” di lì a poco avrebbe innescato una serie di malanni fisici destinati a modificare pesantemente le mie abitudini di vita, imponendo nuove regole, nuove priorità.

Ma io, sarei riuscita ad adeguarmici? Io che non stavo mai ferma un minuto, io che avevo le giornate che scoppiavano di impegni, che non mi ero mai messa a riposo in tutta la mia vita perché avevo l’argento vivo addosso, fin da piccola, e i miei giorni assomigliavano a una girandola di idee, di progetti, i miei e quelli degli altri, persone da seguire e ascoltare e aiutare, e non mi tiravo mai indietro di fronte alle necessità altrui.

Io che non mi fermavo mai, come avrei fatto?

Qui cominciava la parte più difficile per me. Ore e ore e ore, e poi giorni e giorni e giorni, a contemplare il soffitto sopra di me, nella più completa inazione, imparando un po’ alla volta, faticosamente, sulla mia pelle, la difficile arte della pazienza.

Più del dolore fisico che in quei giorni mi attanagliava senza tregua, era il riposo forzato a farmi soffrire maggiormente, non poter lavorare al computer, non poter mandare avanti i progetti, gli impegni già fissati che adesso bisognava annullare, rimandare nel tempo. Tutto questo mi era intollerabile. Poiché non mi era successo mai, non lo riuscivo ad accettare.

Poi ho capito.

Nelle lunghe ore consegnate necessariamente al silenzio, e quindi alla riflessione, nuovi pensieri hanno incominciato a farsi strada dentro di me, finché ho capito. Ho capito che quello che stavo vivendo come un problema di salute alquanto doloroso da sopportare in realtà era una straordinaria opportunità che la vita mi stava dando, era la possibilità di fermarmi e di riconsiderare tutta la mia esistenza, rielaborando il mio vissuto, come non avevo fatto mai. Era quasi una benedizione.

Paradossalmente mi accingevo a vivere quello che oggi, con il senno di poi e guardandomi indietro, potrei definire a buon diritto come il tempo migliore della mia vita.

Il tempo migliore? direte voi. Adesso mi pare di vedervi già che scuotete la testa con una punta di scetticismo. Come può essere che un tempo così, in cui sei inchiodata a un letto o ad una poltrona, possa essere definito in termini positivi, addirittura “il tempo migliore della propria vita”? Non si tratta di un controsenso? No, non lo è.

Semplicemente perché questo tempo, pur così faticoso e non certo augurabile, è stato però anche quello in cui io, libera per una volta dagli affanni e dagli impegni quotidiani in cui sono stata intrappolata per molti anni, ho potuto rimodulare tutta la mia esistenza, comprendendola e maturando una forma nuova di approccio alle cose, grazie allo scandaglio interiore e alla “pienezza” del silenzio.

Quante persone sono capaci di intraprendere questo tipo di viaggio dentro di sé? Quante persone invece hanno paura di fermarsi e non lo fanno mai per il timore di guardarsi dentro e di scoprire che forse c’è bisogno di un cambiamento? Le vecchie abitudini sono molto rassicuranti, ma con le vecchie abitudini non si cresce.

Non vi nascondo che vi sono stati dei giorni molto difficili, i giorni in cui ti scoraggi fortemente e ti sembra di vedere tutto nero davanti a te, i giorni in cui ti domandi con un po’ di sgomento se sarai capace di uscire dal tunnel in cui ti sei cacciata senza la tua volontà, i giorni in cui devi usare un supplemento di pazienza per capire ed accettare che gli altri possono non comprenderti e non accoglierti nel loro cuore come tu vorresti, mentre attendi da loro un gesto di affetto, di amicizia, che non arriva mai.

Quei giorni ci sono e sono anche quelli che alla fine ti rendono più forte, che fanno di te una persona migliore, una nuova creatura che per uscire dal bozzolo deve fare come la pallida crisalide che soffre e trema prima di diventare la farfalla dalle belle ali, perché non è senza dolore che ci si guadagna il cielo aperto e la libertà.

Così mi sento io. E così mi affaccio a questi giorni di giugno che fanno da preludio al mio compleanno. Sono viva, e questa è la cosa più importante, mi dico, anche se il mio problema non è risolto completamente. Sono viva, e la mia vita adesso si colora di nuove opportunità. Le prime passeggiate, un po’ timide e incerte, intorno alla casa, e poi spingendomi ogni volta sempre più in là, ad assaporare il cielo e il mare che solo a Venezia è possibile vederli in questo modo, in una bellezza inestricabile fatta di colori e di suoni come dolcissime cantilene.

Sono viva, mi dico, e come in questa immagine che ho scelto per illustrare il post, so che la vita mi offre un mazzo di fiori freschi e profumati e c’è una strada davanti da percorrere: quella giovane donna che vedete in bicicletta tra poco incontrerà la vecchia bambina dai riccioli dorati dal sole, la creatura appassionata e sensibile che sono sempre stata, e accanto a lei troverà la ragazza “negli anta” che sono ora e a questa si avvicinerà con un sorriso un po’ furbo per dirle in un orecchio quello che, in fondo in fondo, lei già si aspetta: Buon compleanno, Maria Amata!

***

Maria Amata Di Lorenzo
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Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta a indirizzo psicobiologico specializzata in guarigione del sistema mente-corpo, psicologia della salute e medicina energetica, ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Maria Amata ha conseguito in precedenza una laurea in Lettere Moderne, lavorando per diversi anni nel giornalismo e nell'editoria e acquisendo competenze specifiche nel web marketing. Successivamente ha studiato Scienze della salute psicologiche e sociali, specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica. È autrice di numerosi libri - romanzi, raccolte di poesie e saggi letterari e spirituali - tradotti in diverse lingue (inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno). Il suo blog è www.mariamatadilorenzo.it
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Terapeuta a indirizzo psicobiologico specializzata in guarigione del sistema mente-corpo, psicologia della salute e medicina energetica, ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Maria Amata ha conseguito in precedenza una laurea in Lettere Moderne, lavorando per diversi anni nel giornalismo e nell’editoria e acquisendo competenze specifiche nel web marketing. Successivamente ha studiato Scienze della salute psicologiche e sociali, specializzandosi come terapeuta nell’ambito della consulenza psicobiologica. È autrice di numerosi libri – romanzi, raccolte di poesie e saggi letterari e spirituali – tradotti in diverse lingue (inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno). Il suo blog è www.mariamatadilorenzo.it

36 thoughts on “Il tempo migliore della mia vita

    1. Carissima Maria Amata, anzitutto, buon compleanno, di tutto cuore!
      Come ti capisco! Anch’io, di recente, ho avuto un serio problema di “deambulazione”, essendomi fratturata il femore della gamba sinistra. Ma la (forzata) pausa dalla consueta attività, il silenzio, il riposo, la consapevolezza che ero viva e che le cose avrebbero potuto andare molto peggio sono stati un vero Dono.
      Auguri vivissimi a te, Maria Amata, e un abbraccio dall’amica
      Mariella

    2. sì, capisco profondamente che cosa significa vivere “fuori dal tempo”, ci si arriva con uno choc dolorosissimo come il tuo oppure molto più lentamente. Dipende come “utilizzarlo” questo tempo nuovo.Il tuo, è il modo più positivo e creativo possibile: d’ora in poi, farai scelte migliori, essenziali e perderai molto meno tempo in cose che ti sembreranno molto meno importanti di prima, sciocchezze, quasi….Tutto si concentra, in una sorta di spogliazione… Si arriva all’essenza delle cose. E attraverso un dolore fisico, la “fermata” può diventare, secondo la tua definizione, proprio “il tempo migliore della vita!”. Auguri, cara Maria Amata!

  1. è proprio così come lo descrivi in questo amabile testo. Sono le difficoltà quelle che ci danno l’opportunità di fermarci e valutare il nostro cammino, sono occasioni preziose. Naturalmente mentre si vivono i dolori non ci si rende conto, ma dopo guardando indietro tutto diventa più chiaro. Ti ringrazio per aver condiviso queste tue riflessioni e ti auguro un veloce decorso per un completo recupero. Inoltre, visto che si avvicina il tuo compleanno, allora tanti auguri, con i fiori più belli che cogliamo a primavera, siano rose o gelsomini, daranno colori e profumi per allietare il tuo gioioso momento, e,saranno petali per donarti morbide carezze!
    Un caro saluto
    Francesco

    1. sei molto gentile, Francesco, e ti ringrazio tanto per la tua attenzione, per la stima e soprattutto per gli auguri, tanto graditi perchè profumati dei fiori che amo! grazie 🙂

  2. … Anche io faccio gli anni tra poco – il 9 di questo mese – e come già sai, sto vivendo questo tempo duro, amaro, ma chissà se nel dopo ancora terreno, potrò sentire piena quella dolcezza ora solo lievemente percepita : chissà … ; comunque in questo incognito vivere la necessità della vita, ti auguro ciò che la tua vivida sensibilità sempre ha saputo cogliere : La bellezza sincera della luce ! – (Auguri Maria Amata da Gianni).

    1. Caro Gianni, grazie! Comprendo bene quello che tu dici, ho trascorso tanti anni della mia vita nell’accudimento delle persone care e so che cosa si prova e anche quanta rinuncia, quanta abnegazione questo richieda… ti auguro già oggi un buon compleanno e molta serenità per la tua vita, grazie per i tuoi auguri 🙂

  3. Cara Maria Amata come sempre le tue parole, le tue riflessioni si insinuano in chi legge, e spesso leniscono il dolore, portando la mente e il cuore ad apprezzare tutto della vita. Non è facile! non è affatto facile, ma l’amore per il mistero del viaggio trasforma tutto in doni speciali, come quei fiori, profumi e colori che ti auguro possano sempre allietarti e dirti. Tanti, tanti affettuosi auguri di Buon compleanno! Ciao Maria Amata a presto!!!

  4. RICEVO DAL POETA FRANCO CASADEI:

    Ti ringrazio Maria Amata,
    grazie di questa confessione, pacata e piena di insegnamenti per chi affronta o dovrà affrontare la prova che prima o poi bussa per tutti.

    E’ davvero grande il regalo che fai ai tuoi amici, quello di rendere vero ed utile ciò che sembra e ti è sembrato il tempo dell’inerzia. Divenuto per te il tempo del lavoro, sul tuo cuore e sulla tua anima.
    La vita, come ci dici, è molto più grande di ciò che ci appare.
    Ti abbraccio.
    Franco

    PS: una piccola cosa in versi su “Il tempo inutile”

    Il tempo “inutile”

    “ Sul bus o in strada:
    preghiamo in silenzio, col cuore.
    Approfittiamo di questi momenti per pregare!”.
    Così ha esortato il Papa.

    E sul vagone del metrò oggi, come sempre,
    facce tirate o assorte.
    In pochi altri luoghi come tra una folla
    di viaggiatori ci si sente soli.

    Dei ragazzi, molti le cuffie in testa.
    Altri, il telefono agli orecchi senza mai staccare.
    Pochi leggono. I più osservano
    ostinatamente i muri delle gallerie
    o fissano l’anonimo passeggero a fronte.

    Se diventasse una cosa diffusa
    l’abitare quel tempo vuoto, pregando!
    Fra sé, certo, “nel silenzio del cuore”.
    Sarebbe quasi un offrire un tetto a Dio
    in luoghi di estraneità totale.

    Ci sarebbe il sogghigno, certo,
    delle grandi firme, usi a considerare
    solo ciò che si tocca e si misura,
    quasi fosse, il pregare, una pratica puerile.

    Pensare che un italiano su cinque
    interpella cartomanti e maghi
    – come una domanda sviata –
    nel suo disperato bisogno di sognare!

    Se provassimo, invece, a pregare
    silenziosamente, anche solo tra una fermata e l’altra.
    Quel tempo “inutile”, colmo di domanda,
    diventerebbe segretamente il più prezioso.

  5. Cara Maria Amata, grazie per queste riflessioni così profonde, a cuore aperto che ci hai voluto regalare, sono la prova tangibile della bontà e della purezza del tuo sentire. La tua sommessa confessione è un inizio di rinascita, poichè il tempo di stasi che hai dovuto attraversare non è stato infecondo e ti darà nuovi e meravigliosi fiori che germoglieranno, e non solo a Primavera, ne sono sicura!
    Sei una persona creativa e tenace, solare e positiva, un vero vulcano di idee. Coltiva i tuoi sogni e porta avanti i tuoi obiettivi, è questo l’augurio che sento di farti per il tuo imminente compleanno. Niente accade per caso! Ti abbraccio cara amica e ti faccio tantissimi auguri di buon compleanno di vero cuore! A presto

    1. Sì, niente accade per caso, ne sono convinta anch’io, e questa esperienza – che sto ancora vivendo sulla mia pelle – mi ha segnato profondamente… grazie, Antonella, per i tuoi calorosi auguri e per le tue bellissime parole, sono per me un conforto. A presto. Un affettuoso saluto.

  6. Cara Maria Amata,
    sarai anche stata bloccata in un letto o su una poltrona… ma non ci hai fatto mancare la tua presenza e la tua romantica voglia di vivere!
    Ti auguro che tutto si risolva nel migliore dei modi e, non c’è bisogno che te lo dica io perché l’hai già notato da te, niente accade senza un senso:
    la vita insegna, la vita aiuta, la vita è bella.
    AUGURI!

    1. Grazie, cara Daniela! E’ bellissimo quello che mi dici, ed è tutto vero!

      mi sono un po’ commossa a leggere “sarai anche stata bloccata in un letto o su una poltrona… ma non ci hai fatto mancare la tua presenza e la tua romantica voglia di vivere!”

      io ce l’ho messa tutta per farvi sentire sempre la mia vicinanza e per non affliggervi con i miei problemi, e se ci sono riuscita ne sono contenta 🙂

      grazie ancora, e un abbraccio!

  7. Felicidades querida. Que tu talento y tu bondad sigan brillando para todos durante muchos años. Un abrazo desde Galicia, cara amica.

    flowers

  8. Carissima Maria Amata,
    auguri affettuosi per quello che verrà,
    tutto sarà comunque scintillante e luminoso,
    come la bella persona che sei.
    Ti voglio bene.

  9. Vivissimi e cordiali Auguri di Buon Compleanno!

    Ho letto, finalmente, il tuo romanzo “Non lasciarmi andare via”. Molto bello!

  10. Che questa sia una giornata di luce che viene dall’Alto, solennità del Sacro Cuore di Gesù cioè dell’amore assoluto e generativo del Padre attraverso il figlio. Buon compleanno, Maria Amata!

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