“L’amore mi ha spiegato ogni cosa” – La poesia di Karol Wojtyła

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© articolo di Maria Amata Di Lorenzo – all rights reserved

Lo abbiamo conosciuto come papa e lo amiamo come santo, ma di Karol Wojtyła c’è un aspetto che dobbiamo conoscere meglio, il suo essere poeta, ed è un aspetto che illumina tutta la sua vita e la sua figura di una luce nuova, e ulteriore, che ci giunge dai recessi più profondi e segreti della sua anima.

L’essere diventato un sacerdote, e poi un vescovo, e poi il vicario di Cristo sul soglio di Pietro, ha forse messo in secondo piano questa dimensione della sua esistenza, questa vocazione letteraria che era ben forte in lui, fin dai primissimi anni della giovinezza, e che nel corso del tempo gli ha fatto vergare versi di profonda e compiuta bellezza, quali raramente è dato trovarne nella poesia europea del nostro Novecento. 

L’attività letteraria di Karol Wojtyła abbraccia un lungo arco temporale, dal 1939 al 2002, ed è stata presentata per lo più sotto pseudonimi. Già nel 1934, all’età di soli 14 anni, egli vince il secondo premio nella gara di lettura di un poema filosofico di Cyprian Norwid, autore polacco tra i suoi più amati.

La sua maturazione letteraria si deve a Mieczysław Kotlarczyk, professore di lingua polacca nel ginnasio di Wadowice, col quale in seguito avrebbe dato vita al “Teatro Rapsodico”.

Nel 1938 Karol ha 18 anni e si iscrive al corso di laurea in Filologia polacca presso l’Università Jagellonica di Cracovia, confermando così la sua chiara predisposizione verso la letteratura. Frequenta il corso di recitazione offerto dall’Università, e continua il suo contatto con Kotlarczyk, che a Cracovia animava incontri di giovani appassionati di poesia e teatro.

Durante questi incontri i partecipanti condividevano l’idea che l’arte non sia “soltanto verità realistica, o solo gioco ma sia soprattutto un’elevazione architettonica, sia uno sguardo in avanti e in alto, sia una compagna della religione e la guida sulla via verso Dio; abbia la dimensione dell’arcobaleno romantico: dalla terra e dal cuore umano fino all’Infinito”.

Nel 1939, che è un anno di intensa ispirazione per Wojtyła, compone una delle sue poesie più note, la seconda in ordine cronologico tra quelle che possediamo, dedicata alla madre Emilia, morta quando egli era piccolo.

Di questo testo esistono alcune varianti, e questa è la più antica: “Sulla tua tomba bianca / sbocciano i fiori bianchi della vita – / – o, quanti anni sono già passati / senza di te – spirito alato. – / Sulla tua tomba bianca / ormai chiusa da tanti anni, / la pace volteggia con forza insolita, / forza, come la morte – ineffabile. / Sulla tua tomba bianca / risplende luminosa quiete, / come se qualcosa ci sollevasse in alto, / come se confortasse la speranza. / Sulla tua tomba bianca / inginocchiato con la mia tristezza / o, quanto tempo è già passato – / eppure oggi mi appare poco. / Sulla tua tomba bianca / o madre – amore spento – / la mia bocca sussurrava esausta: / – Dona eterno riposo –“

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Nel 1942 il giovane Karol avvisa l’amico e maestro Kotlarczyk di non contare più su di lui, perché l’anno successivo avrebbe chiesto al cardinal Sapieha di cominciare il cammino per l’ordinazione sacerdotale. La risposta di Kotlarczyk sembra sia stata: “Ma che cosa stai facendo? Vuoi forse sprecare il tuo talento?”

Ma ormai il dado è tratto, e Karol non torna indietro. Nel 1946 diviene sacerdote e lo stesso anno pubblica “Canto del Dio nascosto”, scritto durante gli anni del seminario clandestino.

Bellissimi questi suoi versi, contenuti in questa prima e già matura raccolta: “L’amore mi ha spiegato ogni cosa, / l’amore ha risolto tutto per me –  / perciò ammiro questo Amore  / dovunque Esso si trovi.”

E altrettanto belli e profondi sono quelli che scriverà alcuni anni dopo in “La cava di pietra”, a ricordo del primo tempo giovanile, quando dal 1939 al 1944, per evitare la deportazione, aveva lavorato come operaio prima nelle cave, e poi nelle industrie chimiche Solvay, presso Cracovia.

L’esperienza lo aveva segnato profondamente e Wojtyła nel poemetto “La cava di pietra”, composto nel 1957, rivive nei versi quei giorni lontani, e quel lavoro che fu sì una dura realtà, ma che poeticamente gli ritorna nel cuore come limpida metafora in un contrappunto accennato tra grandezza del lavoro e dignità umana: “Ascolta, una scarica elettrica taglia il fiume di pietra, / e in me cresce un pensiero, di giorno in giorno: / che la grandezza del lavoro è dentro l’uomo”.

Da non perdere è poi la lettura del Magnificat, un bellissimo inno nel quale Wojtyła si identifica in Maria. Maria che, cantando il suo inno al “Padre d’immensa Poesia, preannuncia il compimento della Parola. E in questo modo la Vergine diventa figura stessa del poeta e del sacerdote, entrambi servitori della Parola, cioè il Logos.

Quattro mesi prima di divenire vescovo di Cracovia, nel marzo 1958, veniva pubblicato il poema “Profili di Cireneo”. L’opera si concentra sulla figura di Simone di Cirene inteso come una potente immagine dell’uomo contemporaneo. Infatti, egli vi descrive 14 profili di “cirenei” del nostro tempo: l’attore, i fanciulli, lo schizoide, i ciechi, il melanconico, la ragazza delusa in amore, due operai, un intellettuale, un emotivo, un volitivo… Ciascun profilo è quello di un cireneo che ha il proprio giogo da portare sulle spalle e, come egli scrive, “tutti si aggirano ai confini di Dio”.

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“Trittico Romano”, l’unica opera poetica scritta dal papa durante il pontificato, viene pubblicata due anni prima della sua morte, quasi un testamento spirituale in versi.

Il “Trittico Romano” si divide in tre stanze. Nella prima stanza (“Torrente”), Wojtyła si sofferma sull’incanto della Natura. Dallo stupore che l’uomo prova davanti alla bellezza del torrente che scorre, nasce il bisogno di scoprire la sorgente di tanto splendore. Il Papa sublima quel cammino “controcorrente”, a volte difficoltoso, in grado di palesare all’uomo la Verità della vita.

Nella seconda stanza (“Meditazioni sulla Genesi. Dalla soglia della Cappella Sistina”), il Papa poeta si ferma in contemplazione sulla soglia della Cappella Sistina. Michelangelo è colui che è stato in grado di dare immagine al Verbo della Genesi. L’opera del pittore, attraverso una “ricchezza affluente di colori”, ha saputo tradurre in visione concreta quello stupore che vive ed esiste nell’atto straordinario della Creazione. In un passo intenso, Wojtyła si rivolge con chiarezza ed estrema serenità ai cardinali del prossimo Conclave, auspicando che essi vengano illuminati e guidati dalla luce e dalla trasparenza delle immagini di Michelangelo.

Nella terza stanza (“Colle nel paese di Moria”), il Papa si sofferma infine sulla figura di Abramo: “Colui che ebbe fede, sperando contro ogni speranza”.

Giovanni Reale scrive acutamente nella prefazione: “Da tempo i filosofi hanno riconosciuto che l’uomo accede alla verità per tre vie: quella dell’arte, quella della filosofia e quella della religione. Karol Wojtyła ha iniziato con l’essere poeta e drammaturgo, poi ha proseguito il suo cammino come filosofo e come teologo. Wojtyła riunisce dunque in sé le tre grandi componenti del pensiero, e perciò costituisce quella figura emblematica di uomo che in vari modi percorre queste tre vie per raggiungere la Verità.”

E per raggiungere la verità non vi è che una sola strada, quella tracciata dall’amore. Lo aveva ben compreso il poeta e l’uomo Wojtyła scrivendo questi suoi versi folgoranti: “Ai piedi della verità bisogna mettere l’amore, / bisogna collocarlo agli angoli, per terra, per terra, / metterà radici anche là dove non ci sono strade –  / e costruirà, eleverà, trasformerà.”

© Maria Amata Di Lorenzo – all rights reserved

articolo pubblicato sul mensile Madre di Dio – ottobre 2013

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Maria Amata Di Lorenzo è un'autrice di libri, articoli, saggi, testi per il teatro e il cinema. Le sue opere fino ad oggi sono state diffuse in otto lingue. Il suo blog "Il mondo di Maria Amata" è attualmente disponibile nel web in italiano, inglese, francese e spagnolo.

Ha conseguito una prima laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel frattempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni a divenire un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico.

Ha iniziato molto presto a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. Giovanissima, ha pubblicato il suo primo libro, si trattava di una raccolta di versi (attualmente confluita nell'opera poetica "In cammino senza lasciare la casa") che ebbe splendide recensioni e ottenne l'incoraggiamento di Gesualdo Bufalino. Dopo quel positivo esordio sono usciti molti altri libri e i suoi testi fino ad oggi sono stati tradotti in inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco e sloveno.

Tra le sue opere il romanzo "Non lasciarmi andare via", una storia di donne, di generazioni a confronto, sullo sfondo di un'isola bella e perduta: la Sicilia. Molto apprezzato dai lettori italiani, il romanzo è stato pubblicato in lingua inglese in tredici Paesi nel mondo.

Maria Amata Di Lorenzo è anche autrice di due raccolte poetiche, "Il tempo che oggi ti dorme nel cuore" e "In cammino senza lasciare la casa", e del saggio letterario "La luce e il grido. Introduzione alla poesia di Elio Fiore", dedicato a uno dei poeti italiani più significativi della seconda metà del Novecento.

Dopo quattordici opere, scelte e pubblicate da apprezzate case editrici in Italia e all'estero, e forte di una lunga e proficua esperienza editoriale che dura da ormai venticinque anni, Maria Amata Di Lorenzo ha scelto di divenire un Autore Indipendente, e i suoi libri - pubblicati sotto la sigla Amata Independent Publishing - sono attualmente reperibili nelle librerie Amazon di tutto il mondo, in formato ebook e in edizione di carta.

Fanno parte di questo nuovo corso editoriale anche i volumi pubblicati nella serie 'Amici dello Spirito' che sono: "Nome in codice Teresina - Il romanzo di Teresa di Lisieux" (Vol. I), "Teresa di Calcutta - Il romanzo di un'anima" (Vol. II), pubblicato oltre che in italiano, anche in edizione inglese e spagnola per il mercato mondiale, e la galleria di ritratti femminili "Mistiche e sante e libere donne di Dio" (Vol. III), trentacinque ritratti di donne straordinarie che hanno fatto la storia con la loro fede e la loro amorosa follia.

Nella primavera 2018 è uscito il quarto volume della serie, "La strada di Jorge", il ritratto di un bambino, ragazzo e uomo che per noi è diventato Papa Francesco. Da indagatrice dell'anima, Maria Amata Di Lorenzo in questo libro scava nella vita e nella personalità del pontefice argentino, portando alla luce gli aspetti più intimi della sua esistenza prima della chiamata sul soglio di Pietro e il suo lungo cammino "a cuore aperto" da Buenos Aires al mondo.

Fanno inoltre parte della serie 'Amici dello Spirito' i volumi: "Dall’eternità il suo amore per me. Vita mistica di santa Faustina Kowalska" (Vol. V), "Il canto segreto di Edith" (Vol. VI), "Il ragazzo con le stelle negli occhi. Vita e pensieri di Pier Giorgio Frassati" (Vol. VII), "Rosario Livatino. La giustizia esige l’amore" (Vol. VIII), "Mistici e santi e intrepidi cercatori di Dio" (Vol. IX).

La scrittura occupa un posto importante nella vita di Maria Amata Di Lorenzo ma non è il suo unico campo. Nella seconda parte della sua vita, infatti, Maria Amata ha voluto dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e si è rimessa a studiare con serietà a livello universitario e post-universitario specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine).

Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Comunicazione Non Verbale e Programmazione Neurolinguistica, Naturopatia Scientifica e Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico, ed attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore Psicobiologico del Benessere. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale.

Terapeuta in formazione continua, secondo i buoni principi del "life-long learning", si interessa in modo particolare del potere terapeutico della creatività e di temi come lo sviluppo psichico, la crescita personale, la spiritualità e il pensiero positivo. Appassionata studiosa di metafisica ed esperta in psicologia della salute, medicina energetica e counseling spirituale, Maria Amata aiuta le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e l’autoguarigione.

È presente su Facebook, ed è possibile trovarla anche su YouTube con il suo canale video, inoltre è su Linkedin, Google+ e su Twitter. Il suo blog in italiano è questo: www.mariamatadilorenzo.it
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*** Maria Amata Di Lorenzo è un'autrice di libri, articoli, saggi, testi per il teatro e il cinema. Le sue opere fino ad oggi sono state diffuse in otto lingue. Il suo blog "Il mondo di Maria Amata" è attualmente disponibile nel web in italiano, inglese, francese e spagnolo. Ha conseguito una prima laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel frattempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni a divenire un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico. Ha iniziato molto presto a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. Giovanissima, ha pubblicato il suo primo libro, si trattava di una raccolta di versi (attualmente confluita nell'opera poetica "In cammino senza lasciare la casa") che ebbe splendide recensioni e ottenne l'incoraggiamento di Gesualdo Bufalino. Dopo quel positivo esordio sono usciti molti altri libri e i suoi testi fino ad oggi sono stati tradotti in inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco e sloveno. Tra le sue opere il romanzo "Non lasciarmi andare via", una storia di donne, di generazioni a confronto, sullo sfondo di un'isola bella e perduta: la Sicilia. Molto apprezzato dai lettori italiani, il romanzo è stato pubblicato in lingua inglese in tredici Paesi nel mondo. Maria Amata Di Lorenzo è anche autrice di due raccolte poetiche, "Il tempo che oggi ti dorme nel cuore" e "In cammino senza lasciare la casa", e del saggio letterario "La luce e il grido. Introduzione alla poesia di Elio Fiore", dedicato a uno dei poeti italiani più significativi della seconda metà del Novecento. Dopo quattordici opere, scelte e pubblicate da apprezzate case editrici in Italia e all'estero, e forte di una lunga e proficua esperienza editoriale che dura da ormai venticinque anni, Maria Amata Di Lorenzo ha scelto di divenire un Autore Indipendente, e i suoi libri - pubblicati sotto la sigla Amata Independent Publishing - sono attualmente reperibili nelle librerie Amazon di tutto il mondo, in formato ebook e in edizione di carta. 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Nella seconda parte della sua vita, infatti, Maria Amata ha voluto dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e si è rimessa a studiare con serietà a livello universitario e post-universitario specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine). Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Comunicazione Non Verbale e Programmazione Neurolinguistica, Naturopatia Scientifica e Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico, ed attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore Psicobiologico del Benessere. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Terapeuta in formazione continua, secondo i buoni principi del "life-long learning", si interessa in modo particolare del potere terapeutico della creatività e di temi come lo sviluppo psichico, la crescita personale, la spiritualità e il pensiero positivo. Appassionata studiosa di metafisica ed esperta in psicologia della salute, medicina energetica e counseling spirituale, Maria Amata aiuta le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e l’autoguarigione. È presente su Facebook, ed è possibile trovarla anche su YouTube con il suo canale video, inoltre è su Linkedin, Google+ e su Twitter. Il suo blog in italiano è questo: www.mariamatadilorenzo.it

4 thoughts on ““L’amore mi ha spiegato ogni cosa” – La poesia di Karol Wojtyła

  1. come promesso ti lascio un commento anche su questo illuminante post. Tu sveli alcuni aspetti molto profondi di una delle figure più luminose e controverse della chiesa del 900. Non voglio approfondire l’operato religioso, ma seguendo il tuo percorso sul lato letterario, scopro quanto sia vicina l’arte poetica alla sensibilità dell’anima che si esprime nel suo massimo fulgore con la vita spirituale.
    Giovanni Paolo II ed anche il suo predecessore Paolo VI hanno scritto pagine bellissime, in cui si esaltava la ricerca della strada verso la fonte di luce nutrimento di vita eterna.

    Grazie anche in questo caso per aver commentato l’operato letterario e artistico di un grande papa.

    Un caro saluto ed un abbraccio
    Francesco

  2. Caro Francesco,
    grazie per queste tue parole così puntuali e profonde.
    Sì, ho guardato solo l’aspetto letterario, artistico, di Karol Wojtyla, ma l’uomo è inscindibile dal letterato, e così il papa, tutto in verità si lega.
    C’è veramente, come tu stesso metti in luce, un nesso potente che getta luce sull’operato del pontefice, conosciuto spesso da noi solo da altri punti di prospettiva.
    Grazie, Francesco.
    Un saluto.
    Maria Amata

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