Una buona pratica che rende la vita migliore: le Pagine del Mattino

Una buona pratica che rende la vita migliore: le Pagine del Mattino

Ritorno a voi dopo la lunga pausa estiva e spero di trovarvi tutti in buona forma, pronti a ripartire con il nuovo anno sociale. Vi siete riposati abbastanza? Avete dato del giusto tempo a voi stessi, liberandovi dalla frenesia dei giorni di lavoro, di studio e di impegno?

Chi in casa, chi in un ufficio o in una redazione o in fabbrica, tutti abbiamo sempre un carico pesante di lavoro da fare tutti i giorni, ma è necessario almeno una volta all’anno staccare dalla routine per ricaricarsi “dentro”.

Questo è il primo post che scrivo sul mio nuovo blog. E sono molto emozionata.

Ho pensato a questo nuovo anno sociale che comincia, ai progetti che porta con sé e soprattutto all’esigenza che – io per prima e penso anche tanti di voi – abbiamo di organizzarci al meglio, di essere più operativi, più concentrati, meno dispersivi, e alla fine anche più contenti di noi stessi.

Ho pensato a una buona pratica da imparare, e facile, estremamente facile da mettere in atto, assimilandola alle abitudini giornaliere. Perché non cominciare da subito? 

Bastano solo quindici minuti al giorno. In una giornata fatta di ventiquattro ore non è così difficile ritagliarsi quindici minuti, soprattutto se lo facciamo subito, appena alzati.

Dopo il trillo della sveglia e i necessari primi sessanta secondi di mi-alzo-o-non-mi-alzo che vi induce a restare ancora un po’ con gli occhi chiusi nel vostro letto, aprite finalmente gli occhi e andate a sedervi nel luogo più tranquillo della vostra casa, quello in cui non vi disturba nessuno, e scrivete le Pagine del Mattino.

Non sono un diario, sono quindici minuti di “drenaggio cerebrale”, io lo chiamo così, e praticandolo ininterrottamente da circa un anno posso dirvi che i benefici si vedono, eccome! Ma entriamo nel dettaglio: come si devono scrivere queste Pagine del Mattino?

Si scrivono appena svegli, con la mente che sta uscendo dalle brume dei sogni notturni, e sono un mezzo potente per andare “di là”. Di là dove?, ora mi direte. Di là dalla paura, dalle idee e dai problemi che vi assillano fin dalle prime ore del mattino, per trovare soluzioni insperate che vengono dettate dall’inconscio e soprattutto per trovare un luogo calmo del cuore da cui poter far ripartire il nuovo giorno, che non sarà più una zavorra di cose da compiere ma una straordinaria catena di opportunità.

Bastano quindici minuti, un quaderno a righe o a quadretti, una penna e tre pagine da scrivere ogni giorno, senza mai saltarne uno.

Attenzione: le Pagine del Mattino non vanno “pensate”, non state facendo un componimento di bella scrittura, e in questo forse gli scrittori di professione troveranno qualche difficoltà, per l’abitudine di scrivere in bello stile che è una forma mentis molto difficile da scrollarsi.

Al contrario, chi non ha scritto mai in vita sua può esserne avvantaggiato. Le Pagine del Mattino infatti sono scrittura grezza, vergata di getto, fatta seguendo unicamente il flusso dei propri pensieri.

Non censurate niente, potete essere arrabbiatissimi quel giorno per una serie di problemi che state avendo e allora buttate sulla carta la vostra rabbia, datele un nome, non abbiate paura di tirar fuori cose banali o meschine o ridicole. Non censurate niente.

Questa accozzaglia lamentosa, fatta magari di idee stupide, pensieri ripetitivi, autocommiseranti, rabbiosi o futili rappresenta quella zavorra di preoccupazioni che intasano la vostra mente per tutto il giorno, che opprimono il vostro cuore e non vi fanno vivere bene, in modo sereno. Capite adesso perché è importante tirarle fuori, trasportarle fuori di sé grazie alla scrittura quotidiana di queste pagine da fare tassativamente al mattino appena svegli?

È quello infatti il momento migliore, quello che porterà più efficacia alla vostra vita e cambierà la trama dei vostri giorni. Chiunque scriva fedelmente le Pagine del Mattino sarà guidato a un contatto con una sorgente di chiarezza interiore.

Nessuno dovrà leggere le vostre pagine, nemmeno voi. E quando il quaderno sarà finito, dovete strapparlo e buttarlo via. Non state infatti scrivendo un diario o un romanzo, ma vi state sbloccando dentro, vi state “scongelando” un po’ alla volta e non avete bisogno di rileggere o conservare le pagine che venite scrivendo ogni giorno. Esse hanno già assolto la loro funzione nel momento stesso in cui voi le stendete sulla carta.

Perciò scrivetele ogni giorno e riponetele in un luogo sicuro, lontano dagli occhi di tutti.

Se fate parte di quella schiera di persone che in vita loro hanno scritto soltanto la lista della spesa, niente paura, ma affrontate anzi con fiducia questa tecnica di ascolto interiore così efficace e anche così facile da mettere in pratica. Tre paginette al giorno, da fare al mattino appena svegli, lasciando andare i pensieri in libertà.

I benefici di questa buona pratica si riverbereranno assai presto nella vostra vita quotidiana.

© Maria Amata Di Lorenzo

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Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta a indirizzo psicobiologico, Maria Amata Di Lorenzo è specialista in psicologia della salute ed esperta in guarigione del sistema mente-corpo e medicina energetica, ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Maria Amata ha conseguito in precedenza una laurea in Lettere Moderne, lavorando per diversi anni nel giornalismo e nell'editoria e acquisendo competenze specifiche nel web marketing. Successivamente ha studiato Scienze della salute psicologiche e sociali, specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica. È autrice di numerosi libri - romanzi, raccolte di poesie e saggi letterari e spirituali - tradotti in diverse lingue (inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno). Il suo blog è www.mariamatadilorenzo.it
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