Roma contemporanea

Roma contemporanea

Domani se fosse ancora vivo compirebbe 81 anni e io cerco di immaginarmi la sua sembianza a questa età: come sarebbe adesso? E che cosa mi direbbe dopo tanto tempo?

Se chiudo un poco gli occhi mi sembra di risentire il suono della sua voce sempre festosa, ma anche impercettibilmente venata d’ansia, un riflesso evidente della sua profonda, eccessiva sensibilità di poeta…

È mancato parecchi anni fa Elio Fiore e non ha potuto raggiungere questa soglia della vecchiaia, è passato leggero nel mondo e non è stato conosciuto dai “molti”, ma ha scritto versi che affondavano nella carne viva di un secolo, il Novecento, e nella sua stessa carne di uomo.

Per me è stato un amico, un amico di quelli veri – come nella vita non ne ho trovati più, solo che allora ero molto giovane e non lo capivo. Non capivo l’eccezionalità di quell’amicizia che la vita mi donava. L’ho imparato “dopo”, con il tempo. L’ho imparato quando la vita mi ha fatto incontrare gli amici scaltri, indifferenti e opportunisti, gli amici che hanno ingannato e ferito il mio cuore. Allora mi è ritornato in mente lui, con l’amabilità del suo tratto, con la purezza del suo sentire, come era diverso da tutti… É stato allora che ho capito.

Ho capito quello che la morte aveva portato via, ma anche quello che la vita mi aveva dato, un tempo lontano di tanti anni fa, in una Roma che allora mi era ancora madre e sorella, vicina e stretta al mio cuore. E oggi, vigilia del suo ottantunesimo compleanno se fosse vivo, lo voglio ricordare così, con una poesia scelta fra le sue più belle: Roma contemporanea.

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ROMA CONTEMPORANEA

di ELIO FIORE

.

Nel buio la finestra si è spalancata:

o Eterno, ascolta la mia voce,

in te confido. E il vento

mi ha coperto di polvere,

l’anima mia vibrava. Poi,

il lume fedele dei morti

ha illuminato la stanza.

.

Eterna era stata l’attesa

mentre la terra mi divorava:

la polvere mista ad acqua

apriva i miei occhi, il cielo

e le stelle trasformavano la mia preghiera,

e il corpo perfetto dell’universo

spirava nella carne bruciata.

.

Sul giaciglio attesi l’alba.

Nel buio sussurrai: Insegnami la tua via.

Presto le porte del Tempio

si sarebbero disserrate. Il fico

che guarda la cupola di Santa Maria,

attraverso le sbarre di luce,

e fino alla consumazione dei secoli,

avrebbe dato frutti d’estate.

.

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***

Maria Amata Di Lorenzo
Social

Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta a indirizzo psicobiologico specializzata in guarigione del sistema mente-corpo, psicologia della salute e medicina energetica, ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Maria Amata ha conseguito in precedenza una laurea in Lettere Moderne, lavorando per diversi anni nel giornalismo e nell'editoria e acquisendo competenze specifiche nel web marketing. Successivamente ha studiato Scienze della salute psicologiche e sociali, specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica. È autrice di numerosi libri - romanzi, raccolte di poesie e saggi letterari e spirituali - tradotti in diverse lingue (inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno). Il suo blog è www.mariamatadilorenzo.it
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Terapeuta a indirizzo psicobiologico specializzata in guarigione del sistema mente-corpo, psicologia della salute e medicina energetica, ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Maria Amata ha conseguito in precedenza una laurea in Lettere Moderne, lavorando per diversi anni nel giornalismo e nell’editoria e acquisendo competenze specifiche nel web marketing. Successivamente ha studiato Scienze della salute psicologiche e sociali, specializzandosi come terapeuta nell’ambito della consulenza psicobiologica. È autrice di numerosi libri – romanzi, raccolte di poesie e saggi letterari e spirituali – tradotti in diverse lingue (inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno). Il suo blog è www.mariamatadilorenzo.it

4 thoughts on “Roma contemporanea

  1. Le radici del tempo distendono le braccia al dolore e la bellezza accende il fuoco dei ricordi. Citta’ senza confini e frontiere, insonne risveglio di occhi feriti dalla luce di un giorno che muore, lentamente, come mistero che avvolge la vita e la morte. Eternità che lega il cuore e l’anima nell’attesa della fine, attimi di silenzio che scivolano come sabbia dalle mani

  2. In “Roma contemporanea” respiriamo l’estrema sensibilità dell’uomo e del poeta Elio Fiore verso l’esistere, verso il Mistero della vita, di Dio e della natura che ci circondano. Poesia bella, profonda, eterea.
    Grazie Maria Amata.

    1. Grazie, Alberto, per averla apprezzata. L’ho scelta non solo perchè è fra le più belle che lui ha scritto ma perchè condensa in poche righe l’essenza della sua vita. Ci ritrovo i suoi sentimenti, le sue domande, il nucleo della sua anima, e il dipanarsi dei suoi giorni in una Roma che con lui e attraverso di lui aveva davvero il sapore dell’eternità.
      Ciao Alberto caro, grazie!

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