Noi che sogniamo da sempre la carezza di un padre

10945572_782860801783095_4802925039532061069_n

“Siamo chi se ne va. La numerosa / nuvola che si disfa all’occidente / è nostra effige. Incessantemente / la rosa si tramuta in altra rosa. / Sei nuvola, sei mare, sei l’oblio. / Sei anche tutto quello che hai smarrito”.

Certamente papa Francesco non ignora questi versi del suo amato poeta Jorge Luis Borges, che riassumono così bene la condizione degli uomini e delle donne del nostro tempo. Viandanti del mondo, senza radici, persone a cui spesso la vita ha graffiato il cuore.

Noi siamo i figli e i nipoti del Novecento. Un secolo che ha fatto a meno dei padri, che li ha seppelliti. Ma l’averli seppelliti non ci ha reso persone libere, né persone felici. Ci ha reso più soli. Ha fatto di noi degli orfani. Inseriti in un mondo dove non c’è fiducia nel domani, e dove non c’è più rispetto per il prossimo, soffocati da un clima di esasperato individualismo che crea insicurezza e talvolta sorda disperazione, specie nei più giovani.

rembrandtNel famoso quadro di Rembrandt dedicato al Padre misericordioso, un vecchio col mantello aperto, il padre, ha il viso irradiato dalla gioia dopo il gran piangere, e le sue mani, una mascolina, l’altra femminea – che esprimono la duplice natura di Dio – , si posano sulle spalle del figlio, quasi lo bloccano perché egli non vada via di nuovo, “in un paese lontano”, a dissipare il suo amore.

Molto spesso anche noi, come il figlio prodigo della parabola, abbiamo preferito le luci ingannevoli e fredde di un paese lontano che ci ha illuso e non ci ha donato la felicità che ci prometteva, ma unicamente la libertà spaventosa di essere orfani, senza padri né casa.

Ma l’umanità di oggi lo sa che cos’è l’amore? E ha mai conosciuto la tenerezza senza sponde in cui è racchiusa l’infinita misericordia del Padre nostro che è nei cieli?

Dostoevskij, altro autore molto amato da papa Francesco, scrive che la tenerezza è la forza dell’amore umile. Possiamo aggiungere che la tenerezza è il volto affettivo della misericordia. Ma la parola “misericordia” oggi è un concetto che suona alquanto incomprensibile alla maggior parte della gente, sovente svuotata del suo significato più autentico, eppure anelata, spesso inconsciamente, da tanti uomini e donne feriti e delusi dalla vita.

Non è affatto scontato per l’umanità del nostro tempo sapere che c’è un Padre e che questo Padre li ama. Papa Francesco non si stanca di ripeterlo, suscitando la meraviglia di tanti, una meraviglia venata di nostalgia. E la nostalgia fa velo al desiderio di amore, perché tutti in fondo desideriamo poter essere amati: non è ciò che vogliamo più di ogni altra cosa al mondo?

Il suo messaggio arriva chiaro e non ha bisogno di essere spiegato: Dio ci ama, la misericordia divina santamente ci “perseguita” con la sua tenerezza, perché Dio è un Padre che non si rassegna a perderci, che ci vuole felici nel suo Regno.

pope_francis_hugs_a_man_in_his_visit_to_a_rehab_hospital

Papa Francesco, con ogni sua parola, con ogni gesto che gli viene dal cuore, perché questo è il suo stile, con lui le “cose del cuore” hanno la precedenza su tutto, ci dice la necessità che abbiamo tutti quanti, credenti e non credenti, di intraprendere un cammino, e – se lo vogliamo – di farlo insieme a lui.

La voce di Dio nel nostro cuore è molto sottile, perché la sovrasta il rumore del mondo. Ma Egli abita ovunque lo si lascia entrare e fa germogliare il suo amore anche nel mondo di oggi. Francesco ci annuncia questo amore, un amore che noi, nelle nostre città che sono infiniti deserti di solitudine dove ci aggiriamo come spettri, invisibili agli occhi e al cuore degli altri, non abbiamo conosciuto mai.

E noi che sogniamo da sempre la carezza di un padre, e non osiamo dirlo neppure a noi stessi, chiusi nel nostro solipsismo, noi capiamo che l’amore alla fine è l’unica casa da abitare, una casa dove poter far respirare l’anima al soffio della tenerezza e assaporare quell’infinito che il nostro cuore cerca e ardentemente desidera.

Come aveva già intuito lo scrittore Albert Camus che nei suoi Taccuini del 1937 annotava: “Dovessi scrivere io un trattato di morale, avrebbe cento pagine, novantanove delle quali assolutamente bianche. Sull’ultima poi scriverei: “Conosco un solo dovere ed è quello di amare. A tutto il resto dico no”. Perché questo mondo senza amore è un mondo morto e giunge sempre un’ora in cui ci si stanca delle prigioni, del lavoro, del coraggio, per reclamare il volto di un essere e il cuore meravigliato della tenerezza”.

© Maria Amata Di Lorenzo / all rights reserved

(dal volume: Papa Francesco. La carezza di un padre)

***

Maria Amata Di Lorenzo
Social

Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta a indirizzo psicobiologico specializzata in guarigione del sistema mente-corpo, psicologia della salute e medicina energetica, ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Maria Amata ha conseguito in precedenza una laurea in Lettere Moderne, lavorando per diversi anni nel giornalismo e nell'editoria e acquisendo competenze specifiche nel web marketing. Successivamente ha studiato Scienze della salute psicologiche e sociali, specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica. È autrice di numerosi libri - romanzi, raccolte di poesie e saggi letterari e spirituali - tradotti in diverse lingue (inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno). Il suo blog è www.mariamatadilorenzo.it
Maria Amata Di Lorenzo
Social

Latest posts by Maria Amata Di Lorenzo (see all)

Leggi anche

Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta a indirizzo psicobiologico specializzata in guarigione del sistema mente-corpo, psicologia della salute e medicina energetica, ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Maria Amata ha conseguito in precedenza una laurea in Lettere Moderne, lavorando per diversi anni nel giornalismo e nell’editoria e acquisendo competenze specifiche nel web marketing. Successivamente ha studiato Scienze della salute psicologiche e sociali, specializzandosi come terapeuta nell’ambito della consulenza psicobiologica. È autrice di numerosi libri – romanzi, raccolte di poesie e saggi letterari e spirituali – tradotti in diverse lingue (inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco, sloveno). Il suo blog è www.mariamatadilorenzo.it

Rispondi