Paul Verlaine e l’amore essenziale

Tra fughe e vagabondaggi, da un ospedale all’altro, trascinò gli ultimi anni della sua esistenza fra mille difficoltà, morendo in povertà assoluta. In poco più di cinquant’anni di vita aveva conosciuto e cantato le esperienze più opposte: la bellezza e la povertà, l’ovattata infanzia borghese e la degradazione della prigione, la dissoluzione e la gloria…

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© Maria Amata Di Lorenzo – all rights reserved

“Voglio amare ormai solo Maria./ Sono, gli altri, amori di precetto./ Ma benché necessari, mia madre soltanto/ Può accenderli nei cuori che l’amarono.

“Solo per Lei ho cari i miei nemici,/ Per Lei ho promesso questo sacrificio,/ E la mitezza di cuore e lo zelo al servizio,/ Fu Lei a concederli, a me che la pregavo.

“E poi ch’ero debole ancora e malvagio, vili le mie mani/ Gli occhi abbacinati dalle strade,/ Ella mi chinò gli occhi, mi giunse le mani/ E m’insegnò le parole che sanno adorare.

“Per Lei ho voluto queste mestizie,/ Per Lei il mio cuore è nelle Cinque Piaghe,/ D’ogni mio sforzo buono verso croci e tormenti,/ Poi che La invocavo, Ella mi cinse i fianchi.

“Voglio ormai pensare solo a mia madre Maria,/ Sede della Saggezza, fonte di ogni perdono,/ E Madre anche di Francia, poi che da Lei attendiamo/ Incrollabilmente l’onore della patria.

“Maria Immacolata, amore essenziale,/ Logica della fede cordiale e vivace,/ Amando voi, ogni bontà non è forse possibile,/ Amando voi, Soglia del cielo, unico amore?”

Ritrovata la fede della sua infanzia, il poeta si affida alla Madre Celeste, convinto che solo lei può aiutarlo a procedere sui sentieri del bene. E questi versi sono tra i più belli e profondi che la letteratura di tutti i tempi ci abbia mai regalato sulla Vergine Maria. E non si tratta certo dell’opera di un poeta qualunque, ma di quel Paul Verlaine che è considerato tra i più grandi poeti europei dell’Ottocento.

Nella seconda parte della sua raccolta poetica più nota, “Sagesse”, vi è appunto questa lirica alla Madonna che resta fra le cose più belle che lui ha scritto, nel tempo successivo alla sua conversione alla fede cattolica.

6842354-MPaul Verlaine era nato a Metz nel 1844 (morirà poco più che cinquantenne a Parigi, nel 1896) e dopo gli studi liceali si era impiegato al Comune di Parigi come spedizioniere, cominciando assai presto a frequentare gli ambienti letterari della capitale e a collaborare alle varie riviste del tempo.

Aveva esordito come poeta nel 1866 con iPoèmes saturniens”, di impronta parnassiana, a cui era seguita la raccolta di liricheFêtes galantes” (1869), ispirate a pittori del Settecento come Watteau, e – appena un anno dopo – era stata la volta di “La bonne chanson”, una raccolta di rime d’amore dedicate alla fidanzata, Mathilde Manté, che sposò nel 1870, e da cui ebbe un figlio.

Tra i suoi scritti sono anche da ricordare: “Amour”(1888), “Parallèlement” (1889), “Chansons pour elle” (1891), “Bonheur”(1891), “Liturgies intimes”(1892),  “Dans les limbes”(1894), “Épigrammes”(1894), opere disuguali e di varia ispirazione.

Dei suoi scritti in prosa, “Les poètes maudits” (1884), un saggio che presenta i profili di alcuni poeti “irregolari”, vagabondi e irrequieti, decisi a confinarsi tra rivolta ed emarginazione, ebbero una vasta eco nella critica militante; mentre negli ultimi anni della sua vita i testi di ispirazione autobiografica “Mémoires d’un veuf” (1886) “Mes hôpitaux” (1891), “Mes prisons” (1893) e  “Confessions” (1895) raccontano il carattere e le vicissitudini dell’uomo.

Come poeta, Verlaine è sicuramente tra i più grandi dell’Ottocento francese, soprattutto per la semplicità e la bellezza delle sue liriche. In esse c’è la trasparenza dell’anima: il poeta è un fanciullo che contempla il mondo e ne canta le bellezze e le miserie, in versi cristallini, ricchi di risonanze e di armonia.

Il gusto per il non definito e per le sfumature, caratteristica principale della scrittura di Verlaine, si traduce in una poetica che pone al centro l’esigenza della musicalità: tramite il ripudio dell’eloquenza, del tono declamatorio, della rima, la poesia aspira non a descrivere ma a suggerire, a dissolvere la realtà in sogno, in immagini sempre più vaghe. In tal modo la poesia conduce al di là dell’esperienza sensibile e coglie l’essenza profonda e nascosta delle cose.

All’interno di questa poetica, che esprime evidentemente le esigenze del simbolismo, la sua lirica trova i suoi accenti più personali nella tonalità cromatica del grigio, colore della “fadeur”, della malinconia, dell’ambiguità.

Purezza cristallina da un lato, e dall’altro una vibrante ed ambigua malinconia, che rispecchiava fatalmente l’esistenza irrequieta del poeta.

“Quale tempesta fu la mia vita!”, ebbe a scrivere di sé. E davvero la sua vita fu una tempesta di vicende degradanti, storie sordide, malattie fisiche e morali, ma anche di una grande nostalgia di Dio, un bisogno estremo di redenzione e di molteplici sforzi per scuotersi di dosso il fango della vita e soprattutto delle passioni. Come l’ambigua amicizia con il poeta Arthur Rimbaud, che ebbe come epilogo due colpi di rivoltella, a cui seguirono gli anni del carcere e dell’espiazione.

Fu proprio nel silenzio della prigione che Verlaine sentì tutta la vergogna della propria vita e si convertì alla religione cattolica, deciso a far riemergere il fuoco del suo battesimo dal “mucchio di cenere” del suo passato.

Da questo slancio dell’animo nacquero le sue poesie più belle. Durante la reclusione, infatti, il poeta aveva iniziato a maturare una nuova forma espressiva, più personale e musicale, fuggevole e suggestiva, che si manifesta nei volumi  “Romances sans paroles”,  del 1874 “Sagesse”, del 1879, e “Jadis et naguère”, del 1884, che sono fra i più notevoli di tutta la lirica francese dell’Ottocento.

Verlaine-by-Dornac-absinthe1896

Ma presto le vecchie abitudini ritornarono, in modo particolare il vizio del bere, e finirono per travolgerlo, in un lento scivolare verso il basso, verso la degradazione del vivere. Il poeta passava lunghe ore nei caffè di Saint-Germain, fra un soggiorno e l’altro nelle desolate camere degli ospedali pubblici.

Tra fughe e vagabondaggi, alla fine Verlaine si era stabilito definitivamente a Parigi, godendo solo negli ultimi anni di un generale riconoscimento come principe dei poeti.

Da un ospedale all’altro, da una pensione all’altra, trascinò gli ultimi anni della sua esistenza tra mille difficoltà, morendo in povertà assoluta. In poco più di cinquant’anni di vita aveva conosciuto e cantato le esperienze più opposte: la bellezza e la povertà, l’ovattata infanzia borghese e la degradazione della prigione, la vita del vagabondo e la gloria, la miseria e la conversione religiosa.

Il giorno prima di morire, l’8 gennaio 1896, fece chiamare un sacerdote e si confessò.

Lo scrittore Anatole France in una sua novella parla di Paul Verlaine e lo descrive come un “cattivo soggetto” che però sapeva comporre “le più dolci canzoni del mondo”. Un poeta derelitto che viveva tra l’ospedale e la stanzuccia di una locanda, in un vecchio povero quartiere parigino. Tra tutte le viuzze, scrive Anatole France, “una era secondo il suo cuore”, fiancheggiata di stamberghe e bugigattoli, “portava, sul cantone di una casa, una Madonna dietro una grata, in una nicchia azzurra”.

Verlaine, il poeta che aveva cantato la bellezza e la fatica del vivere, che aveva tradotto la sua ispirazione poetica in una musicalità struggente e purissima consegnata per sempre ai suoi versi, amava più di ogni cosa quella strada da nulla perché essa custodiva in un angolo, dentro una nicchia color del cielo, una cara immagine votiva della Madonna.

Nella bufera della sua vita, c’era un piccolo lume mai spento, una fiamma che aveva continuato ad ardere, nonostante tutto, nel suo cuore. Era un rifugio e una speranza. Ci sembra di ravvisare in tutto questo un’eco di quei limpidi versi da lui dedicati un giorno alla grande Consolatrice Celeste: “Voglio ormai pensare solo a mia madre Maria,/ fonte di ogni perdono…/ Maria Immacolata, amore essenziale, / Amando voi, ogni bontà non è forse possibile,/ Amando voi, Soglia del cielo, unico amore?”

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Maria Amata Di Lorenzo è un'autrice di libri, articoli, saggi, testi per il teatro e il cinema. Le sue opere fino ad oggi sono state diffuse in otto lingue. Il suo blog "Il mondo di Maria Amata" è attualmente disponibile nel web in italiano, inglese, francese e spagnolo.

Ha conseguito una prima laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel frattempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni a divenire un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico.

Ha iniziato molto presto a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. Giovanissima, ha pubblicato il suo primo libro, si trattava di una raccolta di versi (attualmente confluita nell'opera poetica "In cammino senza lasciare la casa") che ebbe splendide recensioni e ottenne l'incoraggiamento di Gesualdo Bufalino. Dopo quel positivo esordio sono usciti molti altri libri e i suoi testi fino ad oggi sono stati tradotti in inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco e sloveno.

Tra le sue opere il romanzo "Non lasciarmi andare via", una storia di donne, di generazioni a confronto, sullo sfondo di un'isola bella e perduta: la Sicilia. Molto apprezzato dai lettori italiani, il romanzo è stato pubblicato in lingua inglese in tredici Paesi nel mondo.

Maria Amata Di Lorenzo è anche autrice di due raccolte poetiche, "Il tempo che oggi ti dorme nel cuore" e "In cammino senza lasciare la casa", e del saggio letterario "La luce e il grido. Introduzione alla poesia di Elio Fiore", dedicato a uno dei poeti italiani più significativi della seconda metà del Novecento.

Dopo quattordici opere, scelte e pubblicate da apprezzate case editrici in Italia e all'estero, e forte di una lunga e proficua esperienza editoriale che dura da ormai venticinque anni, Maria Amata Di Lorenzo ha scelto di divenire un Autore Indipendente, e i suoi libri - pubblicati sotto la sigla Amata Independent Publishing - sono attualmente reperibili nelle librerie Amazon di tutto il mondo, in formato ebook e in edizione di carta.

Fanno parte di questo nuovo corso editoriale anche i volumi pubblicati nella serie 'Amici dello Spirito' che sono: "Nome in codice Teresina - Il romanzo di Teresa di Lisieux" (Vol. I), "Teresa di Calcutta - Il romanzo di un'anima" (Vol. II), pubblicato oltre che in italiano, anche in edizione inglese e spagnola per il mercato mondiale, e la galleria di ritratti femminili "Mistiche e sante e libere donne di Dio" (Vol. III), trentacinque ritratti di donne straordinarie che hanno fatto la storia con la loro fede e la loro amorosa follia.

Nella primavera 2018 è uscito il quarto volume della serie, "La strada di Jorge", il ritratto di un bambino, ragazzo e uomo che per noi è diventato Papa Francesco. Da indagatrice dell'anima, Maria Amata Di Lorenzo in questo libro scava nella vita e nella personalità del pontefice argentino, portando alla luce gli aspetti più intimi della sua esistenza prima della chiamata sul soglio di Pietro e il suo lungo cammino "a cuore aperto" da Buenos Aires al mondo.

Fanno inoltre parte della serie 'Amici dello Spirito' i volumi: "Dall’eternità il suo amore per me. Vita mistica di santa Faustina Kowalska" (Vol. V), "Il canto segreto di Edith" (Vol. VI), "Il ragazzo con le stelle negli occhi. Vita e pensieri di Pier Giorgio Frassati" (Vol. VII), "Rosario Livatino. La giustizia esige l’amore" (Vol. VIII), "Mistici e santi e intrepidi cercatori di Dio" (Vol. IX).

La scrittura occupa un posto importante nella vita di Maria Amata Di Lorenzo ma non è il suo unico campo. Nella seconda parte della sua vita, infatti, Maria Amata ha voluto dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e si è rimessa a studiare con serietà a livello universitario e post-universitario specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine).

Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Comunicazione Non Verbale e Programmazione Neurolinguistica, Naturopatia Scientifica e Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico, ed attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore Psicobiologico del Benessere. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale.

Terapeuta in formazione continua, secondo i buoni principi del "life-long learning", si interessa in modo particolare del potere terapeutico della creatività e di temi come lo sviluppo psichico, la crescita personale, la spiritualità e il pensiero positivo. Appassionata studiosa di metafisica ed esperta in psicologia della salute, medicina energetica e counseling spirituale, Maria Amata aiuta le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e l’autoguarigione.

È presente su Facebook, ed è possibile trovarla anche su YouTube con il suo canale video, inoltre è su Linkedin, Google+ e su Twitter. Il suo blog in italiano è questo: www.mariamatadilorenzo.it
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*** Maria Amata Di Lorenzo è un'autrice di libri, articoli, saggi, testi per il teatro e il cinema. Le sue opere fino ad oggi sono state diffuse in otto lingue. Il suo blog "Il mondo di Maria Amata" è attualmente disponibile nel web in italiano, inglese, francese e spagnolo. Ha conseguito una prima laurea in Lettere Moderne col massimo dei voti, con successiva specializzazione in Giornalismo a Urbino, e ha lavorato per vari anni come giornalista in testate nazionali (stampa e tv) e nel mondo dell'editoria come consulente, autrice di libri e docente di scrittura creativa, acquisendo nel frattempo competenze specifiche nel digital marketing che l'hanno portata nel corso degli anni a divenire un'esperta in strategie di comunicazione digitale, scegliendo sempre di operare con integrità e secondo i principi del marketing etico. Ha iniziato molto presto a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. Giovanissima, ha pubblicato il suo primo libro, si trattava di una raccolta di versi (attualmente confluita nell'opera poetica "In cammino senza lasciare la casa") che ebbe splendide recensioni e ottenne l'incoraggiamento di Gesualdo Bufalino. Dopo quel positivo esordio sono usciti molti altri libri e i suoi testi fino ad oggi sono stati tradotti in inglese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco e sloveno. Tra le sue opere il romanzo "Non lasciarmi andare via", una storia di donne, di generazioni a confronto, sullo sfondo di un'isola bella e perduta: la Sicilia. Molto apprezzato dai lettori italiani, il romanzo è stato pubblicato in lingua inglese in tredici Paesi nel mondo. Maria Amata Di Lorenzo è anche autrice di due raccolte poetiche, "Il tempo che oggi ti dorme nel cuore" e "In cammino senza lasciare la casa", e del saggio letterario "La luce e il grido. Introduzione alla poesia di Elio Fiore", dedicato a uno dei poeti italiani più significativi della seconda metà del Novecento. Dopo quattordici opere, scelte e pubblicate da apprezzate case editrici in Italia e all'estero, e forte di una lunga e proficua esperienza editoriale che dura da ormai venticinque anni, Maria Amata Di Lorenzo ha scelto di divenire un Autore Indipendente, e i suoi libri - pubblicati sotto la sigla Amata Independent Publishing - sono attualmente reperibili nelle librerie Amazon di tutto il mondo, in formato ebook e in edizione di carta. Fanno parte di questo nuovo corso editoriale anche i volumi pubblicati nella serie 'Amici dello Spirito' che sono: "Nome in codice Teresina - Il romanzo di Teresa di Lisieux" (Vol. I), "Teresa di Calcutta - Il romanzo di un'anima" (Vol. II), pubblicato oltre che in italiano, anche in edizione inglese e spagnola per il mercato mondiale, e la galleria di ritratti femminili "Mistiche e sante e libere donne di Dio" (Vol. III), trentacinque ritratti di donne straordinarie che hanno fatto la storia con la loro fede e la loro amorosa follia. Nella primavera 2018 è uscito il quarto volume della serie, "La strada di Jorge", il ritratto di un bambino, ragazzo e uomo che per noi è diventato Papa Francesco. Da indagatrice dell'anima, Maria Amata Di Lorenzo in questo libro scava nella vita e nella personalità del pontefice argentino, portando alla luce gli aspetti più intimi della sua esistenza prima della chiamata sul soglio di Pietro e il suo lungo cammino "a cuore aperto" da Buenos Aires al mondo. Fanno inoltre parte della serie 'Amici dello Spirito' i volumi: "Dall’eternità il suo amore per me. Vita mistica di santa Faustina Kowalska" (Vol. V), "Il canto segreto di Edith" (Vol. VI), "Il ragazzo con le stelle negli occhi. Vita e pensieri di Pier Giorgio Frassati" (Vol. VII), "Rosario Livatino. La giustizia esige l’amore" (Vol. VIII), "Mistici e santi e intrepidi cercatori di Dio" (Vol. IX). La scrittura occupa un posto importante nella vita di Maria Amata Di Lorenzo ma non è il suo unico campo. Nella seconda parte della sua vita, infatti, Maria Amata ha voluto dare voce alle sue passioni più profonde (che sono la psicologia, la salute naturale e le neuroscienze) e si è rimessa a studiare con serietà a livello universitario e post-universitario specializzandosi come terapeuta nell'ambito della consulenza psicobiologica e delle tecniche di guarigione mente-corpo (mind-body medicine). Si è perfezionata in Counseling Umanistico e in Musicoterapia, ha quindi approfondito gli studi seguendo corsi di Comunicazione Non Verbale e Programmazione Neurolinguistica, Naturopatia Scientifica e Cromoterapia, per poi specializzarsi in Life Coaching a indirizzo psicobiologico, ed attualmente sta perfezionandosi come Consulente Scientifico e Formatore Psicobiologico del Benessere. Ha conseguito inoltre la preparazione in Assertiveness Coaching, per la gestione emozionale dei conflitti interpersonali in ambito familiare, affettivo e professionale. Terapeuta in formazione continua, secondo i buoni principi del "life-long learning", si interessa in modo particolare del potere terapeutico della creatività e di temi come lo sviluppo psichico, la crescita personale, la spiritualità e il pensiero positivo. Appassionata studiosa di metafisica ed esperta in psicologia della salute, medicina energetica e counseling spirituale, Maria Amata aiuta le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e l’autoguarigione. È presente su Facebook, ed è possibile trovarla anche su YouTube con il suo canale video, inoltre è su Linkedin, Google+ e su Twitter. Il suo blog in italiano è questo: www.mariamatadilorenzo.it

2 thoughts on “Paul Verlaine e l’amore essenziale

  1. Un canto Mariano dolcissimo ed intenso! Mi ha commossa la storia di qust’uomo, nonché poeta, che a dire il vero non conoscevo, grazie anche al tuo articolo molto preciso, dettagliato e profondo.Complimenti e grazie Maria Amata!

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